La nostra prima masturbazione insieme

Masturbazione con la vicina

Io e la mia vicina Marcella in una masturbazione reciproca, durante un noioso pomeriggio a casa mia da soli.


Mancavano pochi mesi al mio diciottesimo compleanno e io e Marcella ci frequentavamo stabilmente. Era la ragazza della porta accanto, che una volta disse che non dovevamo essere fidanzati, ma che trascorre più tempo con me che con la sua stessa famiglia.

Marcella si sedette sul mio letto. Avevamo trascorso la mattinata a guardare film e rilassarci insieme, eravamo tranquilli.

Mia mamma e mio papà erano usciti e ci avevano lasciato da soli a badare a noi stessi. Eravamo annoiati, non riuscivamo a trovare nulla da fare. Decidemmo quindi di andare a cercare la scorta segreta di porno di mio padre. Non fu difficile da trovare dato che la tiene sotto il suo letto.

Inserimmo il disco nel lettore DVD e iniziammo a guardarlo insieme. Il film parlava di ragazze fine adolescenza che si masturbavano. Ero eccitatissimo e potrei dire che stava eccitando anche Marcella.

Marcella si rivolse a me. “Silvio, ma tu ti masturbi spesso?” Arrossii, lei mi sorrise e basta. “Mi masturbo ogni giorno” sorrisi. Guardare il film porno mi aveva reso il cazzo duro e avevo la sensazione di sapere cosa sarebbe successo.

Silvio, vuoi masturbarti con me? Lo trovo davvero eccitante guardare un ragazzo giocare con il suo cazzo.” Annuii.
Marcella spense il DVD e mi prese per mano. Mi condusse in soggiorno e cominciò a spogliarsi. Anch’io mi spogliai rapidamente e mi sedetti sulla mia sedia preferita.

Marcella si sedette di fronte a me sulla poltrona e aprì le gambe. Non potei fare a meno di ammirare il suo corpo, sembrava incredibile. I seni morbidi di Marcella sporgevano dal suo corpo, con grandi capezzoli gonfi. Aveva una pancia piatta e tonica e una piccola striscia di peli tagliata ordinatamente sopra la figa.

Silvio, accarezza il tuo cazzo per me. Inizierò a masturbarmi anch’io.

Avvolsi la mia mano intorno al cazzo e delicatamente iniziai a masturbarmi. La vidi portarsi in giù la mano e scivolare tra le gambe e iniziò a aprire e tirare le labbra della sua figa, le spalancò, mostrando la sua figa golosa per me. La sua bella figa rosa era già scintillante.

I suoi occhi erano fissi sul mio cazzo mentre scivolavo con la mia mano su e giù per il mio uccello. Più mi fissava, più mi eccitavo. Presto iniziai a masturbarmi più forte che potevo. Marcella era multi-tasking.

Con una mano strofinava la sua figa bagnata, facendo un meraviglioso suono scivoloso. Mentre con l’altra mano si accarezzava i suoi seni. Potevo sentire i suoi ansimi e gemiti nel suo respiro mentre giocava con se stessa.

La guardavo con stupore mentre infilava due dita nella sua figa. Iniziò a fottersi con le dita, gemendo forte mentre mi guardava. Era fantastico da guardare. Più si toccava e più stavo per venire.

Ero vicino, quindi venni e lasciai andare il mio cazzo e lo vidi ondeggiare in tempo con i suoi ditalini. Marcella si alzò e si sedette sul divano, mi indicò il posto vicino a lei, così mi alzai e mi sedetti accanto a lei.

Marcella mi baciò sulla guancia e mi strinse la mano attorno al cazzo. Cominciò lentamente a masturbarmi di nuovo mentre si faceva scivolare l’altra mano tra le gambe. Chiusi gli occhi, posai la mano sulla sua coscia e mi godetti la sensazione.
Silvio, voglio che tu vieni per me …vieni su tutta la mia mano.

Sapevo che non sarei durato a lungo comunque, il modo in cui mi stava stuzzicando era incredibile e lo sentivo sollevarsi dalle mie gambe. Lo percepì anche lei perché lasciò perdere la sua figa e iniziò a masturbarmi con entrambe le mani. Una mano stava alla base del mio cazzo massaggiandolo mentre l’altra mano scivolava su e giù nel mio uccello.

Gemetti forte mentre il mio orgasmo arrivava all’apice. Mi uscì un gemito mentre stringevo i glutei per farlo durare, ma non ebbi successo. Un carico di sperma scoppiò dal mio cazzo, facendo gridare di gioia Marcella. Continuò a masturbarmi mentre un getto dopo l’altro di sperma schizzava dal mio cazzo. Le imbrattai tutte le mani e la pancia.

Dopo aver finito di mungermi, Marcella si asciugò le mani sul petto e si sedette sul divano. Si appoggiò allo schienale e allargò le gambe. “Okay Silvio, ora tocca a me. Leccami fino a quando non vengo.

Mi misi in ginocchio davanti a lei e iniziai a leccarla. Mentre iniziavo a succhiarle le labbra, lei si fece scivolare una mano tra le gambe e ha iniziato a strofinarsi il clitoride.

Non passò molto tempo prima che il suo corpo iniziasse a tremare e lei mi spinse via la testa. Io la guardavo da un centimetro di distanza dalla sua figa mentre lei si stringeva la mano sulla fica e iniziava a strofinarla furiosamente.

Vidi i suoi occhi roteare e la sua testa inclinata indietro, mentre lei emetteva un forte gemito e la sua figa iniziò a sgorgare. La sua passera mi schizzò in viso e assaggiai i suoi dolci succhi.

Si sedette sul divano mentre mi sporgevo delicatamente in avanti per leccare la sua figa ancora gocciolante. Dopo qualche minuto mi sono seduto accanto a lei e lei si è rannicchiata da me. La strinsi forte sentendo il suo seno contro di me. Potevo sentire tutto appiccicoso tra i nostri corpi. Si chinò e mi baciò le labbra.

Sarà meglio che andiamo a fare la doccia, ma prima voglio stare qui con te, è stato divertente.

Rimasi lì con lei per alcuni minuti, i miei occhi si chiusero spontaneamente. Presto mi addormentai con Marcella tra le mie braccia.

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