Una serata in discoteca con mia moglie

Notte in discoteca con mia moglie

Con mia moglie in discoteca dopo anni e lei fa la troia con un ragazzo più giovane.

Questa è la storia vera di un weekend trascorso con mia moglie, Federica. È sempre stata una donna estremamente attraente, con lunghi capelli biondi, un corpo mozzafiato con le curve nei posti giusti.

Ci eravamo conosciuti intorno ai vent’anni e siamo tuttora molto innamorati, adesso che ci avviciniamo ai quaranta, anche se trascorriamo meno tempo a divertirci a causa dell’arrivo dei nostri figli.

Pertanto, quando i genitori di Federica si sono offerti di portare i bambini da loro per il fine settimana, abbiamo colto al volo l’occasione di andarcene e abbiamo prenotato un breve viaggio a Berlino.

Arrivammo di venerdì mattina presto e per tutto il giorno e il giorno seguente abbiamo visitato posti e mangiato tranquillamente. Il sabato sera, decidemmo di uscire per un drink e vedere cosa offriva la vita notturna di Berlino.

Federica indossava una corta gonna nera e un top attillato rosa brillante che accentuava il suo bel seno e mostrava buona parte della sua scollatura.

Ci bevemmo una bottiglia di prosecco prima di lasciare la stanza d’albergo e mentre Federica si piegava per mettersi gli stivali con i tacchi vidi salire la gonna ed esporre il suo perizoma rosso succinto.

Dopo qualche ora a girare per locali, si fece mezzanotte ed ero pronto per tornare in camera d’albergo.

Federica voleva farsi ancora un bicchierino e tornò con quelli che speravo fossero gli ultimi drink per quella notte. Aveva scambiato due chiacchiere con alcune donne tedesche al bar e le avevano detto che c’era un noto club nelle vicinanze. Non entravamo in un club da diversi anni e le dissi: “Saremo le persone più vecchie lì dentro; torniamo in hotel.”

Federica aveva altri programmi e fu irremovibile, voleva andarci e dopo aver provato diversi argomenti per convincermi, si sporse in avanti in modo che potessi vedere la sua scollatura e disse: “Ne varrà la pena, sai quanto sono ubriaca e arrapata dopo qualche drink.”

Rapidamente cambiai idea e dissi che potevamo dare un’occhiata al club.

Quando arrivammo, c’era una lunga fila e così iniziammo a chiacchierare con le persone intorno a noi. I buttafuori di questo club avevano la reputazione di rifiutare l’ingresso ai maschi e i due ragazzi vicini a noi ci chiesero se potevamo fingere di conoscerli mentre entravamo.

Erano due giovani studenti svedesi, Henrik e Anders, che viaggiavano in giro per l’Europa e chiacchierammo con loro mentre aspettavamo di entrare. Quando dissi loro che avevamo due figli Henrik guardò Federica e per lo stupore disse: “Wow, il tuo corpo è così eccitante per essere mamma, no?”

Vidi Federica arrossire e abbassare modestamente la gonna per coprirsi di più. Alla fine entrammo nel club e dissi che speravo di rivederli all’interno più tardi.

Il club non ci deluse, con la palpitante musica in diverse sale. Dopo aver ballato, un po’ imbarazzati per circa un’ora, decidemmo di esplorare il luogo e ci imbattemmo in Henrik. Abbracciò quindi Federica e le ripeté di nuovo quanto fosse bella.

Il suo sguardo indugiò sul suo petto che dopo la danza era sudato e stava appiccicato, ma questa volta lei non fece alcuno sforzo per coprirsi.

Dopo un’altra ora o due e molti altri drink sia Federica che io eravamo in un bell’angolino, ballando felicemente, e incuranti della nostra età.
Lasciai Federica sulla pista da ballo mentre andai a prendere qualche altro drink.

Dopo quella che mi sembrò un’eternità mi servirono e tornai a ballare con la sexy mogliettina. Fui contento di vedere che Henrik ci aveva ritrovato e che stava ballando dietro Federica. Quando mi vide, mi diede rapidamente una grossa stretta di mano e disse: “Spero non ti dispiaccia se ballo con la tua bellissima moglie!”

Risposi: “Nessun problema” ma ne avevo abbastanza di ballare a quel punto, quindi suggerii di andarci a sedere e goderci i nostri drink.

Ci scambiammo storie di vita e scoprii che Henrik aveva diciannove anni e questa era la sua prima volta fuori dalla sua terra natale.

Quando ci scambiammo le rispettive e-mail e gli dissi che se fosse mai stato in Italia, avrebbe dovuto farci visita.

Mentre parlavamo, guardai le gambe di Federica e vidi che la gonna le si era sollevata sulle cosce.

Ero seduto accanto a lei, quindi non potevo vedere altro, ma pensai che Henrik, di fronte, avrebbe avuto una visione chiara delle mutande di mia moglie.

Notai mentre stavamo parlando, che il suo sguardo continuava a cadere sul grembo di Federica. Con nostra sorpresa, le luci del club si accesero come se fosse mattina, il club stava chiudendo. Ci salutammo e quando Henrik diede a Federica un abbraccio, notai che la sua mano scese lungo la schiena finché non si posò sul suo culo. Non ero sicuro, ma penso di averla vista spingere il suo petto contro il suo.

Federica e io tornammo in albergo e appena misi piede nella stanza mi disse: “Ho bisogno che tu mi scopi adesso!”

Ci sdraiammo entrambi sul letto e lei si tolse le mutande.
Mi fece molto piacere sentire quando le toccai la figa, che era bagnata fradicia.

Le chiesi: “Cosa ti ha fatto eccitare così tanto?”
Federica rispose: “Prometti che non ti arrabbi?”

Le assicurai che non l’avrei fatto e lei mi disse: “Lascia che ti dica cosa è successo stanotte, mentre mi scopi.”

Sollevò la gonna e liberò le tette dal reggiseno.

Guidai il mio cazzo nella sua figa e mi disse: “Ho visto Henrik mangiarmi con gli occhi tutta la notte e mi ha eccitato tantissimo. Ogni volta che mi guardava fissava le mie tette, così mi sono assicurata che avesse sempre una buona visuale, e mi sono volutamente appoggiata a lui in modo da potergli far sentire le mie grandi tette.

Sapevo che era sbagliato, ma mi faceva stare bene avere questo ragazzo che mi sbranava con lo sguardo.”
Questo mi eccitò così in fretta che pensai di venire subito.
Federica lo notò e disse: “Sei così duro, ti eccita il pensiero di tua moglie che flirta con un altro ragazzo vero?”

Dissi che sì, mi eccitava molto e lei rispose: “Porco di un marito, è meglio che mi lecchi la figa e non vieni troppo presto, e se sarai bravo ti racconterò tutto quello che è successo stanotte.”

Poi si arrampicò su di me e si mise a cavalcioni sul mio viso in modo che la sua figa fosse sulla mia bocca. Cominciai a leccare furiosamente mentre mi raccontava cosa era successo mentre stavo prendendo i drink al club.”

Continuò: “Appena te ne sei andato, Henrik è apparso dal nulla e ha iniziato a ballare dietro di me. Era così buio e la pista da ballo era così affollata. Sentivo le mani di Henrik sui miei fianchi. Avrei potuto fermarlo… tesoro sei sconvolto, vuoi che mi fermi?”

Smisi un attimo di leccare per rispondere: ” No, voglio sapere tutto!”

Continuò: “Ho ballato sporgendomi all’indietro su di lui in modo da essere attaccata al suo inguine. Potevo sentire la sua erezione attraverso i suoi pantaloni. All’inizio mi sono allontanata ma lui mi ha riportata a sé e così ho iniziato a strusciarmi contro il suo cazzo.

Sentivo la sua mano sotto la gonna e poi ha iniziato a toccarmi il culo.
Le sue mani si stavano avvicinando alla mia figa e non sapevo cosa fare, ma poi ti ho visto tornare indietro e l’ho spinto via. Volevo che continuasse, ma lo sai non farei nulla a meno che tu non mi dica che la cosa vada bene anche a te.”

Tra le sue parole e la sua figa in bocca, dissi: “Fantastico, dimmi di più!”

Continuò nel suo racconto: “Ero così bagnata e calda che volevo portarlo nei bagni e scoparmelo lì ma poi..” mentre diceva questo iniziò a piegare i fianchi e venne con l’orgasmo più lungo che abbia mai visto; i suoi succhi dalla figa mi scorrevano lungo le guance. Poi si abbassò e iniziò a cavalcare il mio cazzo.

Federica continuò nel suo racconto: “Quindi sei tornato e ci siamo seduti ma ero ancora così eccitata. Ho lasciato volutamente la gonna su in modo che Henrik potesse vedere le mie mutande intrise.”

Mentre mi cavalcava, mi disse:” Vuoi che mi fermi o vuoi che ti dica cosa mi sarebbe piaciuto fare?” Ero così eccitato che dissi: “Dimmelo per favore!”

Proseguì: “Mi sarebbe piaciuto portare Henrik nei bagni, chinarmi, tirare le mutande di lato e lasciarmi scopare mentre tu ci stavi a guardare. Lo avrei lasciato sborrare sulle mie grandi tette sudate” e con ciò, tirò fuori il mio cazzo dalla sua figa e iniziò a strattonarlo sulle sue tette.

Bastarono un paio di colpi, non riuscivo più a trattenermi, e spruzzai alla grande sul suo seno prosperoso.

Crollai sul letto, Federica si sporse verso di me e disse: “Caspita, questa cosa ci ha fatto eccitare entrambi, penso che dovremmo continuare la nostra piccola avventura tedesca domani…”

Proprio mentre mi voltavo per andare a dormire, notai che mi era appena arrivata una e-mail di Henrik.

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