Il mio convegno con la cougar tettona

Il mio convegno con la cougar tettona

Avevo preparato in fretta e furia la mia valigia, preso da una certa smania di partire, non appena mi hanno detto che dovevo andarci io a quel convegno di lavoro. Pensavo che togliermi di mezzo qualche giorno mi avrebbe fatto bene ma non potevo immaginare che avrei goduto così tanto e senza nessun preavviso: giuro.

Immaginavo già il solito meeting noioso e monotono, invece quando ho messo piede nella hall dell’albergo ho avuto una folgorazione. Mi sentivo osservato, ho girato a destra e a sinistra la testa come per cercare gli occhi da cui arrivava quella specie di scarica elettrica. Poi l’ho vista: una meraviglia di femmina tutte curve mi fissava con uno sguardo affascinante. Labbra carnose, seno esplosivo: ero già stregato. Anche lei alloggiava in quello stesso albergo e avrebbe preso parte al convegno di lavoro nella hall. Mi ha lasciato intendere che di lì a poco mi sarebbe successo qualcosa di assolutamente arrapante, poi ha chiamato l’ascensore per salire fino al piano della sua camera. L’ho osservata sfilare con quel culo da morsi fino in fondo al corridoio, era una di quelle cougar incredibili che si mettono in mostra su megaescort.info. Ho proseguito con il mio check in e alla fine mi hanno dato la chiave della stanza da letto: avevo già l’uccello duro che mi sbatteva nei pantaloni.

Mi aspettava nuda sulla porta della stanza d’albergo.

Quella porca mi aveva sfidato con lo sguardo, ho iniziato a pensare di spogliarla e leccarla dai piedi fino ai capezzoli mentre l’ascensore saliva al piano della mia camera. Poi ho svoltato distrattamente per raggiungere la numero 42, tenendo la testa bassa sulla valigetta con i documenti e il trolley. ‘Ciao, non entri?’.

Era la sua voce, vicinissima e calda: mi sono voltato ed era là completamente nuda sulla porta, che era tenuta ferma da quelle mega mammelle di porcellana. L’ombelico gridava ‘leccami’, la sua fica pelosa ed esperta puntava dritto al mio cazzo che ormai esplodeva nelle mutande. Mi sentivo già le mani sulle spalle e i capezzoli maliziosi camminare sul petto.

Un solo attimo ed ero dentro la sua stanza, la sbattevo contro il muro con una passione che non riuscivo a controllare inebriato com’ero da quel suo profumo. La mia cappella scivolava addosso alla sua pelle perfetta e ogni volta provavo un brivido di lussurioso piacere: stavo proprio perdendo la testa.

Le fiche pelose sono la mia passione ma quella era davvero il massimo della vita: era vogliosa e succosa come non mai. Ci affondavo dentro la lingua e sentivo gemere quella porca che teneva le gambe spalancate per accogliermi. Le carezze al clitoride si sono trasformate ben presto in un amplesso coi fiocchi, entravo dentro di lei con una furia travolgente.

Mi ha spinto in un batter d’occhio dall’altro lato del letto per cavalcarmi con quel suo fare esperto. Me lo faceva venire ancora più duro che sembrava di marmo. Quando si inginocchiò per assaggiarlo e succhiarlo quasi non riusciva a tenerlo tutto in bocca.

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