La nuova lesbica di Hollywood

La nuova lesbica di Hollywood

L’annuncio cercava una segretaria, ma in realtà dovrà superare un provino per un film porno e fare la lesbica per la prima volta.


Mi ero laureata circa 6 mesi fa in economia e finanza, non sapevo esattamente cosa volevo fare, ma sapevo che dovevo trovare un lavoro al più presto. Stavo sfogliando una rivista di gossip e vidi un annuncio che diceva: “Cerco qualcuno che mi aiuti con la realizzazione di un piccolo film e con il lavoro d’ufficio.

Che diavolo!” pensai, meglio di niente. Ho delle tette piccole ma molto sode con dei bei capezzoli che tendono ad avere una mente propria, un sedere molto grande e una vita piccola, nell’insieme sono ben fatta, quindi vestirmi per il colloquio non fu un compito difficile perché ho sempre cercato di mostrare i miei lati migliori.

Quando arrivai sul posto per me fu una sorpresa perché cercavo un ufficio elegante, invece ero davanti a una roulotte, bussai con apprensione e sentii una voce ovattata dirmi “Entra.” Quando fui dentro, la persona disse: “Sarò subito da te, accomodati.

Da dietro vidi la figura vestita con un completo beige, taglio di capelli ordinato e un buon profumo. Mi ero agghindata bene, per essere sicura di me e quando la persona si girò con mia grande sorpresa vidi che era una donna.

Mi dispiace, ci dev’essere un errore…dovevo essere qui per un’intervista con J.D. alle 14” dissi. Mi guardò con uno sguardo dalla testa ai piedi dei più sprezzanti che si possano immaginare e disse: “Così pensavi che J.D. era un uomo? Sono io J.D., siediti.

Ero estremamente imbarazzata e il mio viso cambiò in mille colori. Non era esattamente l’impressione che volevo dare. “Allora diamo un’occhiata al tuo curriculum, mhhh sembra che tu sia un novellina eh? Hai mai fatto qualcosa del genere prima d’ora?

No, no, ma vorrei fare un tentativo.
Pensi di essere all’altezza del lavoro? E’ stressante con le lunghe ore di lavoro e ci possono essere anche periodi di tempo in cui dovrai andare in trasferta.

Beh non ho nessuno a casa che mi aspetta la sera, quindi penso di potercela fare.” dissi con un sorrisetto. “Anche se ti aspettavi un uomo, ti metterò alla prova, quindi congratulazioni per la tua assunzione.

Prima che potessi dirle grazie aggiunse: “Questa è la buona notizia, la cattiva è che devi iniziare subito.” Wow, niente perdite di tempo; nessuna idea di cosa dovessi fare. Poi aggiunse: “Prima di iniziare c’è una regola che ho bisogno che tu accetti ok?
aspettò un mio cenno e poi proseguì: “La prima e unica regola è: quello che dico ti deve andare bene, questo è un mondo molto spietato e le mie decisioni sono definitive, capito?

Sì signora…” risposi un po’ scioccata. “Non chiamarmi signora. Chiamami J.D., mi chiamo J.D.!” Questa era la prima cosa gentile che mi diceva da quando ero arrivata, quindi sorrisi e dissi: “Ok J.D..

La nostra prima cliente arriva tra 30 minuti, è molto importante per i miei affari, quindi deve essere trattata con la massima gentilezza possibile.
Sì signora, cioè intendevo dire J.D.
Voglio che tu legga una piccola parte di questa schermata quando arriva, in modo che posso essere sicura che sia la persona giusta per il ruolo.

Io? Ma non l’ho mai fatto prima!” dissi, lei mi guardò con un po’ di disprezzo e disse: “Va bene, si tratta di lei non tu.” Iniziai ad esercitarmi nella lettura della parte, mi sembrava un amore lesbico, ma non osavo chiedere a J.D. perché ero stata appena assunta e volevo fare una buona impressione.

Bussarono alla porta e subito dopo entrò una delle donne di colore più belle che avessi mai visto: due tette enormi, un paio di pantaloni talmente perfetti che le spaccavano la figa in due… era a lei che avrei dovuto leggere la scena, ero già intimidita.

Mi sorrise e J.D. le disse: “E’ la mia nuova assistente.” Mi disse che sarebbe andato tutto bene e io le dissi che avrei fatto del mio meglio. Quindi iniziammo a leggere la scena e mentre leggiamo mi rendo conto che era una sceneggiatura per un film porno soft.

Le mie mutandine iniziarono a diventare umide e mi resi conto che mi stavo eccitando, mentre la scena andava avanti la mia faccia iniziava a cambiare colore, quindi mi resi conto che doveva spogliarsi.

Lei si toglie la camicia, quelle tette e quei capezzoli erano ritti sull’attenti guardandomi, poi i suoi pantaloni, la sua figa era rasata e sembrava che fosse appena stata fottuta, il clitoride faceva capolino in mezzo alle scure grandi labbra.

Io proseguii nella lettura come se non fosse nuda davanti a me. Ormai la mia figa stava gocciolando, i miei capezzoli stavano urlando di lasciarli uscire e la scena era bollente e lei era ancora più eccitata di me.

Mi interruppi un attimo e dissi a J.D.: “Scusami ma non avevo capito che avrei dovuto spogliarmi anche io….!“L’attrice urlò scocciata a J.D. e le disse: “Dille di non parlare durante una lettura!” J.D. mi disse solo di ricordare la regola n° 1.

Chiusi la bocca e continuai a leggere il copione molto a disagio con la situazione. Non ero mai stata con una donna prima d’ora e ora mi trovavo in una situazione in cui non avevo alcun controllo, eppure il mio corpo la adorava e si stava addirittura eccitando.

La scena diceva che dovevo togliermi i vestiti e giocare con la sua figa. Mi tolsi quindi i vestiti ed entrambe mi guardarono; potrei giurare che J.D. ebbe un luccichio in più negli occhi mentre mi ispezionava.

Sia lei che l’attrice fecero un sorriso. Poi mi incitò: “Sbrigati non abbiamo tutto il giorno qui.” Mi misi davanti a lei e sempre leggendo il copione mi inginocchiai davanti a lei e usai due dita per aprire la sua figa e cominciai a farle un ditalino.

Sapevo cosa si provava a giocare con il clitoride, così mi diressi lì prima muovendomi in cerchio e tirando e stringendo. Wow! Era setoso, bagnato e odorava di profumo di muschio.

I miei succhi iniziarono a colarmi lungo la gamba, mentre continuavo a leggere come se non stessi facendo nulla, guardavo J.D. e i suoi occhi erano chiusi mentre mi ascoltava leggere.

Poi la sceneggiatura diceva che dovevo strofinare il clitoride fino a farla venire e poi succhiarla come se stessi succhiando un lecca-lecca, guardai J.D. per dirle ok basta! Ma i suoi occhi erano ancora chiusi quindi pensai, che cosa dovevo fare?
Ero lì senza vestiti a giocare con la figa di una donna perfettamente estranea. Decisi che dovevo almeno provarci.

Quindi iniziai a strofinarle il clitoride fino a quando iniziò a gemere; non avevo mai fatto venire una donna prima e fu una sensazione di potere molto eccitante, sentivo le sue ginocchia implorare di scuotere di più e lei lasciò cadere la sceneggiatura dalle sue mani e iniziò a trattenermi la testa e quando iniziò ad urlare mi inchiodò la bocca sulla sua figa per succhiarla di più: era davvero come un lecca-lecca.

All’improvviso sentii J.D. urlare: “Basta, basta!” Mi spaventai a tal punto che tirai fuori le dita dalla sua figa e lei aprì gli occhi e rivolgendosi a J.D. disse: “Wow è stato fantastico, vedi se riesci a tenerla con te.

J.D. disse: “Hai la parte, rivestiti, ti chiamerò per organizzare un orario ok?” mentre le diceva questo lei si rivestì, mi diede un bacio veloce e lasciò l’ufficio.

Rimasi molto confusa mentre J.D. mi disse: “Alzati dal pavimento e siediti su quella sedia laggiù.”

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