Una notte permissiva

Una notte permissiva

Beatrice è in viaggio per affari e l’ultima notte inizia a sentirsi eccitata. Sente la necessità di fare del buon sesso per soddisfare i suoi bisogni che ogni tanto si fanno sentire. Lontana dal marito, cerca altrove un cazzo per togliersi la fame.

Fino a ieri sera, il mio era stato un normale viaggio d’affari di quattro giorni negli stati Uniti a Boston. Ero stata impegnata ogni giorno e le giornate erano passate veloci, ma le notti erano sempre noiose.

Vivere in una stanza d’albergo per la maggior parte dell’anno con nient’altro che una TV è noioso da morire. Anche mio marito Giacomo fa spesso viaggi di lavoro e lui si sente allo stesso modo.
A volte deve andare anche lui all’estero e con i fitti impegni di entrambi finiamo per vederci ogni sei mesi.

Questo rende un inferno la nostra vita sessuale. Quindi cosa succede quando uno di noi due è eccitato e l’altro non è nei paraggi?
Beh, c’è la masturbazione, ma non è lo stesso per me che amo una sana scopata e non lo è nemmeno per Giacomo.
Quindi abbiamo deciso che il nostro sarebbe stato un matrimonio aperto, e ci permettiamo di avere rapporti sessuali con altri, se lo riteniamo necessario.

So che sembra piuttosto folle ma per noi funziona.
A volte abbiamo avventure sessuali insieme e ci scambiamo con altre coppie sposate. Ma veniamo a ieri… Era l’ultimo giorno del mio viaggio d’affari.

Il mio lavoro era finito e dovevo ancora passare un’altra notte in quella solitaria, triste camera d’albergo. Ero eccitata da morire. Non potevo aspettare un altro giorno per fare sesso con mio marito.
I miei demoni erano irrequieti. Ne avevo bisogno adesso.

Sono una donna dall’aspetto accattivante, con lunghi capelli neri lisci, un bel viso, un sorriso contagioso, una camminata elegante e sexy, e quando tiro fuori il mio fascino posso attirare praticamente qualsiasi uomo voglio.

So che mi sto vantando, ma dannazione, è la verità. Ma adesso non voglio annoiarvi, quindi vi racconterò della fantastica avventura erotica che ho avuto la notte scorsa. Dopo un intenso allenamento nel centro fitness dell’hotel, sono tornata nella mia stanza e mi sono fatta una doccia, mi sono sistemata i capelli e mi sono vestita per la serata.

Scelsi l’intimo, un completo, reggiseno a coppa di seta nera e il suo perizoma, calze a rete, tacchi neri a spillo e un vestito nero elegante con una scollatura profonda.
Mi sentivo abbastanza sexy quando scesi al bar dell’hotel per cercare una preda.

Dopo pochi minuti nel bar, lo vidi, l’uomo che stavo per scopare.
Era da solo al bar e stava bevendo una birra. Era alto, bello, con i capelli neri, e una leggera barba che rendeva il suo viso ancora più attraente. Era vestito semplicemente con una camicia blu scuro, con i due bottoni in alto slacciati che davano una visione parziale del suo petto.

I suoi pantaloni attillati facevano risaltare il culo e, dannazione, aveva un bel culo. Dovevo raggiungerlo prima che qualcun’altra se lo prendesse.
Camminai lentamente verso il bar e chiesi se fosse libero lo sgabello accanto a lui.

Mi guardò e trovò difficile non fissarmi mentre gli lanciavo un sorriso amichevole. Mi lanciò un sorriso scintillante e disse: “Sii prego, bella signora.”

Mmm, stavo già iniziando a piacergli!
Appoggiai il culo sullo sgabello e incrociai le gambe in modo elegante, assicurandomi che il vestito si alzasse in modo provocante sulle cosce vicino alla finitura delle autoreggenti e ordinai un cocktail. Quando il bel gentiluomo in piedi accanto a me si offrì di pagarlo, accettai e lo ringraziai.

Lasciarlo pagare per il mio drink era un invito aperto all’inizio di una conversazione.
Mi disse che si chiamava Steve. Che lo fosse o no, non mi importava.
“Ciao Steve, sono Beatrice. Piacere” dissi mentre ci stringevamo la mano.
Mi piaceva la sua presa, la sua mano era forte e ferma.

“E’ un piacere per me” disse.
“Allora, cosa fa una bella signora come te tutta sola in un posto come questo?”
“Ho già sentito questa battuta” risi.
“Ma se davvero lo vuoi sapere, sono qui per lavoro, questa è la mia ultima notte a Boston e mi sentivo un po’ sola su in camera, quindi sono scesa a cercare compagnia.”

“Dov’è tuo marito? “mi chiese notando la mia fede nuziale.
“A circa 10.000 km da qui.”
“Mmm, interessante.”
“Come?”
“Sono quasi nella stessa situazione” disse.
“Sono di Los Angeles e sono qui anche io per lavoro. Quindi so cosa intendi quando dici di sentirti sola. Forse possiamo aiutarci a vicenda”, continuò mentre fissava le mie tette.

In quel momento capii che era interessato a qualcosa di più di una semplice conversazione.
“Penso che hai ragione” risposi con un sorriso sexy.
Ci fissammo per un lungo momento e vidi l’eccitazione nei suoi occhi.
Gli piaceva quello che stava guardando e io certamente potevo mostrargli di più.

“La mia stanza è al settimo piano. 7010. Dammi dieci minuti, poi raggiungimi su” dissi e scivolai giù dallo sgabello.
Mentre me ne andavo, girai la testa e gli feci un sorriso del tipo “vieni a scoparmi.”

Nel momento in cui arrivai in camera mi tolsi il vestito e aspettai che bussasse, vestita solo col reggiseno, le mutandine, le calze a rete e i tacchi. Quando bussò, aprii la porta e rimasi lì in bella posa a farmi ammirare.

“Per favore, vieni dentro”, dissi e tenni la porta aperta per consentirgli di entrare. Un altro uomo oltrepassò la mia porta in quel momento. Quando mi notò, inciampò su se stesso. Avrei dovuto invitare anche lui, ma avevo già ciò di cui avevo bisogno.
“Accidenti, sei molto sexy” disse mentre mi guardava e mi prese tra le braccia e mi baciò mentre la porta si chiudeva lentamente da sola.

Accidenti baciava davvero bene, ma mi allontanai un momento, andai al comodino e presi il mio cellulare.
“Che cosa stai facendo?” mi chiese.
“Chiamo mio marito.”
“Davvero? Per cosa?” chiese incuriosito con un’espressione perplessa sul viso.
“Sii paziente, tesoro, e vedrai.”

“Ciao tesoro, come stai?” disse mio marito quando rispose dall’altra parte.”
“Oh, sto bene, Giacomo. Indovina un po’. Ho incontrato un uomo stasera. È qui nella mia stanza con me proprio ora. Voglio presentartelo…

Sì, è bello e molto sexy. Lo scoperò stasera… Sì, tesoro, vorrei che anche tu potessi essere qui a guardare. So quanto ti eccita, ma puoi rimanere in linea e ascoltare. Sarà come se fossi qui.

Metto in viva voce e puoi salutarlo. Si chiama Steve.”

Misi in viva voce e la voce di mio marito diventò forte e chiara. “Ciao Steve. Sono felice che hai incontrato mia moglie.”
Steve era lì con la bocca aperta, apparentemente in uno stato di shock.
Gli ci vollero alcuni secondi per parlare. “Uh, ciao, Giacomo, si vero?”

“Sì, sono Giacomo, il marito di Beatrice, e presumo che tu abbia intenzione di trattare bene mia moglie.”
“Cavolo, è così strano. Voglio dire.. ehm… per te va bene?”
“Finché la tratti bene e la rendi felice, per me va bene.”

“Tesoro” dissi facendo irruzione: “Io sono qui mezza nuda e ho intenzione di appoggiare il telefono sul comodino accanto al letto. Voglio che tu prenda il tuo cazzo e lo accarezzi mentre ascolti” dissi e posai il telefono, lasciando in viva voce e chiedendo a Steve di sedersi sul bordo del letto con me.

“Uh, sei sicura di volerlo fare?” chiese Steve sembrando un po’ a disagio per questa insolita situazione in cui lo avevo coinvolto.
“Certo. Ora vieni a sederti qui accanto a me. Mio marito sta aspettando.”

Steve cedette e si sedette accanto a me e mi mise un braccio attorno alle spalle. Mi tirò giù sul letto e mi baciò, un bacio lungo e profondo, infilandomi tutta la lingua in profondità nella bocca, mentre la sua mano vagava sul mio seno.

Gli misi una mano sul cavallo dei pantaloni e sentii il suo cazzo gonfiarsi mentre ci baciavamo.

“Oh, baci molto bene” gli dissi abbastanza forte in modo che anche mio marito potesse sentire.
“Anche tu” rispose Steve “e hai un corpo fantastico. Adoro le tue tette.”
Dopo avermi rimosso il reggiseno lo aiutai a togliersi la camicia.

“Baciami ancora”, gli dissi.
Godere delle sensazioni delle labbra e della lingua di Steve, e la sensazione del suo petto nudo contro le mie tette nude, oltre al fatto che mio marito stesse ascoltando, aggiunse il piccante alla mia già forte eccitazione.

Ci abbracciammo sul letto per diversi minuti.
Poi mi alzai e dissi: “Ti piacerebbe vedere la mia figa, Steve?” chiesi ad alta voce mentre infilavo i pollici sotto l’elastico del mio perizoma e iniziai a muoverlo lungo le gambe.
“Mmm, ti radi. Mi piace” disse Steve, e sentendosi più a suo agio, lo disse ad alta voce in modo che mio marito potesse sentirlo facilmente.

“Stai accarezzando il tuo cazzo, Giacomo?”
“Oh, piccola, ho davvero una bella sorpresa qui” rispose, sembrando eccitato.
“Bene, e non voglio che tu venga fino a quando non avremo finito.”

Ecco, lascia che ti aiuti con le calze”, disse Steve mentre si alzava e mi faceva sedere sul bordo del letto.

Steve iniziò a togliermi le calze a rete, rotolando lentamente la prima lungo la gamba sinistra e me la sfilò dalle dita dei piedi. Si avvicinò alla mia gamba destra e mi fece rotolare la calza sulla gamba nello stesso modo erotico.

Inutile dire che i miei succhi stavano già riempiendo le labbra della mia figa mentre aprivo le gambe per far dare una sbirciatina a Steve.
“Resta dove sei tesoro, e lasciami slacciare i pantaloni” gli dissi mentre gli slacciavo la cintura e il bottone in vita e accuratamente facevo scendere la zip. Si tolse le scarpe mentre io abbassavo i pantaloni e lo aiutavo a liberarsene.

Quando si tolse le calze, era quasi nudo come me ma indossava ancora i suoi boxer che erano a questo punto molto tesi. Stavo per rimuoverli e dare un’occhiata al mio premio, ma Steve mi spinse di nuovo contro il letto e mentre mi stendevo sulla schiena, mi strisciò sopra e mi prese il seno nudo tra le mani, accarezzandomi e stringendomi per molto tempo.

Mentre mi sdraiavo godendomi la sensazione delle sue mani, prese entrambi i miei capezzoli prominenti tra i pollici e gli indici, stringendoli, tirandoli e facendoli roteare, facendoli formicolare mentre crescevano tesi.
Chiusi gli occhi, gemetti piano e sospirai.

“Che cosa ti sta facendo piccola?” chiese Giacomo attraverso l’altoparlante.
“Sta giocando con le mie tette. Oh, tesoro, sai quanto mi eccita.”
Steve rise e disse:” Non posso credere che stia realmente accadendo.”
“Oh, credici, dolcezza. Questa è la nostra notte!”
Steve tolse le mani dal seno ormai eccitato e le fece scorrere lentamente lungo i fianchi, sulle cosce e di nuovo su.

Mi girò su un lato e mi schiaffeggiò il culo, e il piccolo grido che ne seguì fui sicura che mio marito lo avesse sentito. Poi dissi: “Ohhh, fallo di nuovo.”
E ci fu un altro schiaffo, questa volta molto più forte, abbastanza da farmi sentire un bruciore ardente nella carne.
Mi spostai e mi allontanai.

“Alzati” gli dissi. Mi sedetti mentre lui si alzava dal letto. Fissai i suoi boxer tirati, e questa volta non gli avrei permesso di fermarmi mentre glieli tiravo giù dalle gambe. Nel momento in cui vidi il suo cazzo completamente eretto spuntare a pochi centimetri dalla mia faccia mi uscì un udibile respiro di desiderio.

“Wow, Steve, sei davvero grande!” esclamai. Il mio commento era destinato a beneficio sia di Giacomo che di Steve.
“Quanto è grande, tesoro?”, sentii Giacomo chiedere al telefono.
“Non lo so. Permettimi di misurarlo ” dissi mentre davo al cazzo di Steve una leccata lenta dalla base del suo cazzo fino alla punta grande ed eretta.
“Mmm, direi circa 18 centimetri ed è molto spesso.
“Diciannove centimetri ” mi corresse Steve.

“Mmm, è abbastanza grande, tesoro” risposi e lui strofinò la sua testa di cazzo contro la mia guancia.
“E’ liscio come la seta. Molto bello. Così grande e sta diventando più grande! Più grande per me. Ohhh, Steve …”
Ansimai e presi il suo cazzo in bocca, aprendo le mie belle labbra per accogliere il suo grosso cazzo.

Deliziosi piccoli gemiti mi scorrevano in gola mentre nutrivo la mia fame di sesso sul suo cazzo, prendendolo in profondità nella mia bocca, poi lentamente lasciavo che la sua carne calda e gustosa scivolasse fuori dalla mia lingua bagnata e dal palato fino alla punta, e di nuovo dentro.

Mmm, questa volta lo spinsi in fondo alla gola.
La mia bocca emise un gemito gutturale che vibrava attraverso il suo cazzo.
I suoi muscoli del culo si strinsero mentre una delle mie mani gli si stringeva sulle natiche, mentre l’altra mano gli accarezzava le palle belle pesanti.

“Grande, è così grande!” dissi mentre prendevo fiato.
“Belle palle, Steve. Hai delle palle così grandi e piene.”
Potevo sentire il suo piacere aumentare rapidamente, mi spinse indietro, dicendo: “Ancora un po’ di questo e mi farai venire, dolcezza. Voglio prendermi il mio tempo con te.”

“Come desideri, tesoro” dissi e mi distesi, dando dei calci alle coperte ai piedi del letto, stendendomi completamente esposta sul bianco scintillante lenzuolo di sotto con il mio lussurioso seno eretto.

I suoi occhi divennero infuocati quando mi vide allargare le gambe in un aperto invito.Si spostò sul letto e si distese su di me, leccandosi le labbra come un leone che si sta preparando a divorare la sua preda o a scoparla, non sapevo quale dei due … ma ero calda e pronta a tutto adesso.

Con gli occhi rivolti verso il basso rimasi colpita dalle dimensioni del suo membro. Steve abbassò il suo corpo sul mio e ci siamo avvicinati come tigri, il calore dei nostri corpi li fondeva l’un l’altro.

Le sue mani erano su di me e le mie erano su di lui. I nostri corpi erano ben avvinghiati, ci incastravamo come due pezzi di un puzzle.
Allungai le braccia sopra la testa e le inarcai mentre lui si alzava tenendosi sulle mani e sulle ginocchia e mi donava baci e leccate sul viso, lungo l’incavo del mio collo e sui seni.

Si muoveva avanti e indietro, lasciando tracce di saliva umida che attraversavano i miei punti sensibili e arrivavano ai capezzoli, mentre faceva roteare la lingua e mi mordicchiava.

“Oh, Steve, adoro il modo in cui mi stuzzichi le tette ! Ohhh, dolcezza, mordili. Ooh … Sì, oh mio Dio …” stavo gridando e mio marito poteva sentire tutto.

Steve mi baciò lungo il busto tremante e immerse la lingua dentro l’ombelico facendomi ondulare il ventre. Lo immerse diverse volte e disse: “Mmm, mi piace il modo in cui la tua pancia si dondola”.

Mi baciò più in basso sul pube rasato mentre mi metteva le mani sulle cosce e mi apriva e infine abbassò la bocca sulla mia fica inzuppata. Un gemito carnale mi uscì dalle labbra mentre la sua lingua scivolava dentro la mia fica come un serpente scivoloso.

Mi leccò e mi stuzzicò con la punta della lingua dal buco del culo al clitoride. Mi piegò le gambe all’indietro e sondò la mia cavità anale con la sua lingua diabolica. Avevo dimenticato che mio marito era in linea mentre gemevo ad alta voce con gli occhi che andavano in estasi.

Andava avanti e indietro, infilando la lingua tra la mia figa succosa e il culo.
Stavo andando fuori di testa mentre era tra le mie gambe, dandomi tutto il piacere con la sua lingua, mentre mi diceva quanto buona era, quanto amava la mia fica. Le sue parole stavano sicuramente riempiendo le orecchie di mio marito.

Il mio corpo cominciò a tremare dappertutto. Sapevo che stavo per raggiungere l’orgasmo. Potevo sentirlo agitarsi nella pancia. Mi allontanai da Steve, chiudendo le gambe e dicendo: “Voglio venire con il tuo bellissimo cazzo dentro di me Steve … Ti voglio dentro di me adesso” ringhiai con una voce dai toni selvaggi.

Ero consumata dalla lussuria, abbandonata ai miei desideri con il fuoco nel ventre che diventava più caldo di secondo in secondo, mentre mi sdraiavo e spalancavo le gambe per lui.

Steve si rallegrò del mio disperato bisogno e si posizionò tra le mie cosce e poi cominciò a stuzzicarmi con la testa del cazzo, massaggiandomi le labbra esterne e il clitoride con la sua cappella ormai simile a una prugna.

Gridai: “Per favore, si!” mentre mi inarcavo verso di lui.
“Dannazione, Steve! Dammelo.Voglio il tuo cazzo adesso!”
Lo volevo così tanto, la mia figa stava succhiando aria.
Ma Steve continuava a giocare con me. Non aveva fretta. Sapeva quanto fossi calda, ma gli piaceva sentirmi implorare, e sicuramente piaceva anche a mio marito che stava ascoltando.

“Falla implorare Steve” sentii gridare mio marito attraverso il telefono. Non mi stava aiutando mentre incoraggiava Steve a stuzzicarmi di più.
Alla fine Steve ebbe pietà di me.
Mi girò, facendomi rotolare sulla pancia e mi tirò per i fianchi in una posizione su ginocchia e gomiti, esponendo completamente il mio culo e la mia figa a lui.

Quindi Steve disse: “Beatrice, questo è per te ma è anche per Giacomo. Vuole ascoltarmi mentre ti scopo? E allora piccola, ti scoperò così bene che esploderai dal piacere quando avrò finito.Hai sentito cosa sto dicendo a tua moglie, Giacomo? Sto per riempire la fica di tua moglie con il mio cazzo da toro in questo momento!”

“Accidenti, vorrei essere lì adesso, ti darei una spinta al culo. Dai, amico, daglielo” rispose Giacomo.
Potrei dire che si stava segando forte per il tono della sua voce.

“Se fossi qui, Giacomo, ti ​​lascerei tenere il mio cazzo mentre lo spingo nella fica di tua moglie” rispose Steve.
Tutto questo parlare tra di loro mi stava rendendo ancora più eccitata.
“Fallo e basta, Steve” piagnucolai, allungandomi all’indietro per ricevere il suo cazzo.

Mi schiaffeggiò le natiche e se ne impossessò con le mani e sfregò la sua mazza su e giù dal mio buco del culo alla mia figa, che già gocciolava bagnata i suoi succhi e mi colavano lungo le cosce.

Appoggiò la sua testa di cazzo luccicante, che ora trasudava pre-cum, contro le mie labbra gonfie infiammate e lentamente si spinse dentro. Sentii il suo cazzo mentre mi apriva, le mie labbra si aggrappavano al suo albero mentre si ritirava di qualche centimetro per spingere indietro, a poco a poco, permettendomi di sentirmi a mio agio con le sue dimensioni.

Sapevo che Giacomo poteva capire dai miei gemiti sommessi esattamente cosa mi stesse facendo Steve.
Il suo copioso pre-cum mescolato con i miei succhi aiutarono Steve a penetrare in profondità nella mia figa affamata.
Si allungò e mi strofinò il clitoride mentre iniziava a scoparmi.

Gemetti e dissi quanto fosse bello, come mi stava riempiendo del suo cazzo e come amavo essere così piena della sua carne maschile.
Steve mi mise le mani sui fianchi e cominciò a muovermi avanti e indietro mentre si spingeva dentro e fuori da me.

Il suo cazzo era così bello, così forte e potente da consumarmi tutta. La mia carne divenne calda e formicolante dalla testa ai piedi. Mi spinse in avanti finché la mia faccia fu premuta contro il letto.
Le mie nocche diventarono bianche per aver afferrato il lenzuolo mentre Steve stava inchiodando incessantemente la mia fica.

Sapevo che lo stavo prendendo tutto, in tutta la sua lunghezza ogni volta che il suo corpo batteva contro il mio.
Il mio respiro divenne irregolare e cominciai a gemere in modo incoerente. “Ahhh…ahhh…ohh fottimi…fottimi, tesoro…ahhh…sì! Sì!”
Mio marito ascoltava e incoraggiava Steve finché iniziò a spingere più forte mentre Giacomo lo persuadeva.

Steve mi aprì le natiche e iniziò a sfregarmi il pollice contro l’ano mentre mi scopava. Quando premette il pollice dentro, dalla mia gola partì un ululato.
Niente mi eccita di più, sentirmi riempire entrambi i buchi contemporaneamente.

Venni pochi secondi dopo, esplodendo in un orgasmo che scosse tutto il mio corpo. urlai mentre il sangue mi scorreva in testa e pulsava nella mia figa serrata.
La mia reazione esplosiva fece sì che Steve lottasse per il suo controllo.

Fermò di colpo i suoi movimenti mentre io, dopo quelli che sembravano minuti, smisi di sussultare. Potevo sentirlo pulsare ancora dentro di me.
Il solo fatto di essere immobile nella mia caverna riscaldata lo aveva portato al limite.

Lo tirò fuori, il suo cazzo saltò fuori all’aria mentre usciva dalla mia fica fumante. Fui presa dal panico quando mi sentii improvvisamente libera. “No! Per favore, non lasciarmi! Ti rivoglio Steve!” dissi con voce implorante.
“Dammi un minuto, piccola. Cazzo, questa figa è davvero infuocata!” esclamò Steve.

Un minuto dopo, mi fece rotolare sulla schiena e allargai le gambe, esponendo la mia figa ormai rosso intenso.
Si sistemò tra le mie gambe e diede di nuovo alla mia figa il suo piatto preferito.

Mi scopò lentamente nella posizione del missionario mentre io lo guardavo negli occhi. Dopo la feroce pecorina, questo mi sembrò più amorevole, più intimo, avvicinandomi a lui mentre gli passavo delicatamente le mani su e giù per la schiena e gli baciavo le labbra e il collo. “Ti piace questo, non è vero” disse.
“Mmm, sì” dissi.

Era una sensazione estremamente meravigliosa, l’essere scopata in questo modo. Spostai le mie mani sul suo culo mentre gli scorrevo le cosce intorno ai fianchi e lo accarezzavo mentre il suo cazzo si muoveva dolcemente nella mia fica. “Oh, sì baby, un po’ più veloce” lo esortai.

Mi muovevo sotto di lui. Mi allungò una mano sotto la schiena e premette il suo petto duro contro le mie tette infuocate e iniziò a pompare più forte. Gridai e gli strinsi il culo mentre mi colpiva con tutta la lunghezza del suo cazzo.

In un passo febbrile, mi trasformai in un animale con selvaggi movimenti contro il suo cazzo lancinante.
Le mie unghie affondarono nella carne calda del suo culo e gli graffiai la schiena, lasciandogli delle strisce rosse.
Le mie mani si strinsero sulle sue spalle mentre gli mordevo il lato del collo. Avevo bisogno di molto di più, avevo bisogno di avere il controllo.

Feci rotolare Steve sulla schiena e cavalcai i suoi fianchi, abbassando la mia fica calda sul suo cazzo palpitante.
“Ti piace, Steve?” chiesi mentre gli appoggiavo le mani sul petto e cavalcavo il suo cazzo. “Oh,stupendo, riesco a sentirlo!”

All’inizio provai a muovermi lentamente, ma facendo scivolare la mia figa su e giù quel dolce cazzo persi nuovamente la testa, ancora una volta. In pochi minuti, ansimavo, gemevo e balbettavo, il mio corpo si muoveva convulsamente mentre venivo di nuovo.

Steve mi prese il culo tra le mani, muovendomi su e giù per contrastare le sue spinte verso l’alto. I miei succhi si riversavano da me come una fontana, inzuppando il suo cazzo e le sue palle.

Il lenzuolo sotto di lui era inzuppato.
Steve sentiva la sua liberazione arrivare. Si trattenne a lungo, finché non poté più trattenersi.
Cominciò a gemere ed espirò rumorosamente.
Le sue gambe e piedi iniziarono a tremare mentre sparava il suo carico nella mia fica e io gridai: “Oh Dio! Oh Dio!” mentre il mio corpo roteava di nuovo con convulsioni.

Sentii il suo cazzo espandersi mentre il suo sperma si alzava sul suo albero e inondava la mia fica. Si inarcò dal letto con suoni incomprensibili che gli uscivano dalla bocca.

Continuai a muovermi su e giù, lentamente, delicatamente ora, sentendo il suo sperma scivoloso lubrificare le mie pareti.
Mio marito sentì tutto, tutti i lamenti, i gemiti, i grugniti e le grida mentre lo sentii dire: “Bravo! Ottimo lavoro, Steve.”
“Piacere mio” disse Steve senza fiato.
Rimanemmo in silenzio per alcuni minuti, crogiolandoci nel bagliore finale.

“Bene! È stato incredibile! Molto bello! Sei così sexy, Beatrice!”
mi disse Steve e poi a Giacomo attraverso il telefono: “Grazie, Giacomo.
Tua moglie è fantastica e bellissima. Non posso ringraziarti abbastanza per la tua generosità.”
“Il piacere è tutto mio. Dovrei essere io a ringraziarti per esserti preso cura di mia moglie per me” disse Giacomo in cambio.

Ero elettrizzata all’idea che entrambi gli uomini andassero così d’accordo senza nemmeno incontrarsi.
Ora era il mio turno di parlare: “Sono così felice di averti trovato, Steve. Hai un cazzo fantastico, così grande ed è stato così bello, sei stato una fantastica scopata!”

“Dai, facciamo una doccia insieme e vediamo cos’altro potrebbe succedere. La notte è giovane” disse Steve, tirandomi giù dal letto.
Afferrai il telefono e dissi: ” Tesoro, adesso vado a fare la doccia. Ti dirò tutto quello che vuoi sapere quando tornerò a casa. Adesso puoi venire.”
“L’ho già fatto, tre volte” disse Giacomo con una risata.

“Oh, uomo birichino. Farai meglio a risparmiarti un po’ per me” dissi e terminammo la chiamata.
“Ho letto delle coppie scambiste, ma finora non ne avevo mai provata una. Dovrò cambiare il mio stile di vita…” disse Steve mentre mi conduceva sotto la doccia.

Anche se non ci siamo più rivisti né abbiamo comunicato dopo, questa è stata davvero una notte permissiva da non dimenticare mai.

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