Vacanza inaspettata in trio

Vacanza inaspettata di sesso a tre

La vacanza che feci con la mia amica e il suo amico fu molto diversa dalla vacanza che avevo prenotato con mio marito!


All’inizio dell’anno, io e mio marito Gianni stavamo cenando con alcuni amici, Giulia e Ivano, quando iniziammo a parlare delle vacanze estive. Sapevo che Giulia e Ivano avevano attraversato un periodo difficile, quindi quando suggerirono di prenotare da qualche parte insieme, pensai che potesse far loro bene.

Per risparmiare prenotammo un grande appartamento con due letti matrimoniali nella stessa camera. La privacy non sarebbe davvero un problema. Ci eravamo già visti tutti nudi e certamente non eravamo timidi di esibirci uno di fronte all’altro. Inoltre, le luci sarebbero probabilmente spente quando volevamo fare l’amore o una delle coppie sarebbe scomparsa per un po’.

Per quanto riguarda la nudità? Bene, come ho detto prima, eravamo stati tutti nudi insieme e sia Giulia che io stavamo pianificando di andare in topless comunque. Non c’era davvero molto altro da vedere. Quindi abbiamo prenotato le vacanze a Creta e abbiamo fatto il conto alla rovescia dei giorni.

Però quasi all’avvicinarci delle vacanze, le cose hanno iniziato a cambiare: Giulia e Ivano si separarono circa un mese prima delle vacanze. Non fu la migliore rottura di sempre, quindi lui decise che non sarebbe venuto con noi. Ci dissero che siccome era tardi non potevamo cancellare la sua prenotazione. O almeno potevamo, ma dovevamo comunque pagare lo stesso prezzo.

Ma informarono che avremmo potuto cambiare il nome, nel caso avessimo trovato qualcun altro. Ci sarebbe stata una tassa da pagare ma quello era il meno. Giulia chiese ad alcuni amici ma alla fine, solo un ragazzo, Marco, aveva vacanza dal lavoro nello stesso periodo.

Era un ragazzo che non conoscevo molto bene, ma era piuttosto attraente. Gianni aveva giocato a tennis con lui alcune volte e aveva detto che era un tipo a posto.

Parlai con Giulia delle disposizioni della stanza ora che le dinamiche erano cambiate e lei mi disse di fare ciò che era più comodo per noi. Anche se avrebbero dovuto condividere un letto, non aveva intenzione di dormire con lui e ora stava ripensando all’idea del topless.

Disse che avrebbe deciso quando saremmo arrivati sul posto. Lo dissi a Gianni e rimase un po’ turbato e deluso allo stesso tempo perché a lui piace vedermi in topless ed era contento anche di vedere lei, ma fu d’accordo con qualsiasi cosa la facesse sentire a suo agio.

Poi, a solo una settimana dalla partenza, a Gianni fu annullata la vacanza a causa di impegni di lavoro. Fortunatamente avevamo un’assicurazione che avrebbe coperto i suoi costi ma non i miei se avessi cancellato anche io! Eravamo entrambi incavolati, ma lui insistette sul fatto che dovevo andarci perché ci tenevo tanto e non vedevo l’ora e oltretutto avevo bisogno di una pausa.

Lo dissi a Giulia e fu pure lei amareggiata quanto Gianni, ma accettammo il fatto di andare noi tre. Almeno ora non doveva essere in ansia per condividere un letto con Marco. Mi disse che avrebbe dormito con me.

Giuro di aver visto un luccichio nei suoi occhi quando lo disse. Comunque, dopo tutti questi imprevisti finalmente il giorno del volo arrivò, le valigie erano pronte e ci incamminammo all’aeroporto.

Abbiamo iniziato subito a bere per metterci in vena di vacanza. Era un volo serale, quindi non fummo al nostro appartamento fino alle dieci passate. Abbiamo lasciato giù i bagagli, ci siamo cambiati e siamo andati a fare una passeggiata per trovare un bar. Per essere onesta, Marco, non cercò di guardarci mentre ci stavamo cambiando.

Si scoprì che era un ragazzo timido e che si era recentemente lasciato con la sua ragazza. Scoprimma che quella ragazza era l’unica persona con la quale avesse mai dormito, visto nudo o lo avesse visto nudo. Questo mi eccitò parecchio.

Verso l’una del mattino eravamo quasi tutti ubriachi e molto stanchi.

Volevamo sfruttare al massimo il sole del giorno successivo, quindi decidemmo di chiudere la serata lì e di andare a riposare. Tornammo indietro lungo la spiaggia, con i nostri piedi nel bagnasciuga. Il mare era così caldo a quell’ora della notte che Marco disse che sarebbe tornato a farsi una nuotata una notte, quando era più organizzato.

Giulia gli chiese cosa lo stesse fermando. “Ehm, niente costume da bagno…” fu la sua risposta. “Perché non vai coi boxer, o meglio anche nudo?” suggerì Giulia. Anche se era piuttosto buio, lo vidi che stava arrossendo.

Per spezzare la tensione, dissi che se avesse voluto nuotare coi boxer, dato che era buio, nessuno sarebbe stato in grado di vedere nulla. Detto questo, si tolse la camicia, rivelando un corpo ben tonificato e timidamente lasciò cadere i pantaloncini sul pavimento.

Mentre correva verso il mare, mi sollevai il vestito sopra la testa e lo seguii in mutande. Mi voltai indietro e capii che Giulia non mi aveva seguito. “Perché non ti unisci a noi?” le urlai. “Non ho il reggiseno” rispose lei.

Ora questa era la prima volta che sentivo Giulia sentirsi timida di essere vista nuda.
Immagino che fosse perché era una buona amica che non voleva che nessuno si sentisse a disagio. “Copriti con le mani” le risposi sempre urlando. “È adorabile qui.

Detto questo, si guardò attorno, sollevò il vestito e usò un braccio per coprirsi le tette. Quindi corse dentro e si tuffò sott’acqua. Marco praticamente teneva le distanze, penso che lo facesse per non metterci in imbarazzo.

Dopo una decina di minuti di nuoto, sentimmo alcune voci che si dirigevano verso di noi, quindi decisi che era il momento di uscire.

Giulia andò per prima in modo che potesse mettersi il vestito senza fastidio, poi io e Marco uscimmo insieme. Lo vidi mentre guardava di soppiatto il mio corpo che, sicuro, doveva averlo eccitato un po’.

Lo dico perché sotto avevo visto un preciso movimento. Dopo esserci vestiti di nuovo, tornammo lentamente all’appartamento per fare una doccia e asciugarci.

Avevamo solo un bagno, quindi Marco entrò per primo. Uscì con un asciugamano attorno alla vita. Quella fu la prima volta che ebbi l’opportunità di vedere quanto fosse eccitante il suo corpo. Perfettamente tonificato e non un pelo sul petto. Giulia mi sorprese a guardare e sorrise. Andammo quindi in bagno insieme.

Ci eravamo viste nude così tante volte e ovviamente avevamo dormito insieme alcune volte, quindi non c’era motivo di nascondersi l’una dall’altra. Entrammo insieme nella doccia e lavammo i nostri corpi. Proprio mentre ci stavamo prendendo gusto e ci lasciavamo prendere la mano, Marco bussò alla porta chiedendoci quanto saremmo rimaste.

Questo ci ricondusse alla realtà con un sobbalzo, quindi finimmo e uscimmo. Marco era in piedi nei suoi boxer e sembrava avesse bisogno del bagno. Lo lasciammo passare, ci asciugammo e andammo a letto.

Decidemmo di indossare una maglietta, anche se entrambe solitamente dormivamo nude. Fu un po’ strano all’inizio, io e Giulia in un letto, e Marco, un completo sconosciuto per me, in un altro.

Marco spense le luci e dopo una piccola chiacchierata si addormentò. Augurai la buona notte a Giulia e rimasi sveglia. Il guaio era che ero molto eccitata. Il mix di alcolici, con questo strano ragazzo a pochi metri di distanza, e la mia doccia con Giulia mi avevano lasciato il bisogno di un orgasmo.

Raggiunsi con una mano la mia intimità e iniziai ad accarezzarmi il clitoride molto piano. Ero così bagnata. Non ero sicura di come avrei potuto farlo in silenzio quindi pensai di andare in bagno per risolvere la situazione.

Proprio in quel momento sentii Giulia sussurrare: “Devo farlo per te?” Cosa potevo risponderle? In realtà niente, perché la sua mano era già sulla mia e la stava spostando via.

Infilò le dita e giocò abilmente con me. In pochi secondi raggiunsi l’apice. Tutto il mio corpo rabbrividì. “Me lo devi” sussurrò. Per i prossimi minuti rimasi lì, incapace di muovermi.

In più ero riuscita a rimanere in totale silenzio e non avevo svegliato Marco, che era proprio al di là della mia parte del letto. La mattina dopo Marco mi lanciò uno sguardo strano con un piccolo sorriso! Mi chiesi se avesse sentito qualcosa.

Avrei dovuto scoprirlo prima della fine della vacanza. Ma per ora eravamo in spiaggia. Non avevamo ancora deciso di metterci in topless. Nel fondo della mia mente lo volevo, ma ero consapevole di Marco. Avrei improvvisato e aspettai di vedere cosa avrebbe fatto Giulia o chiunque altra sulla spiaggia.

Ad ogni modo, avevo un bikini che non avrebbe lasciato molto all’immaginazione. Scegliemmo il nostro lettino e ci sfilammo gli abiti da sole che indossavamo. Marco si tolse di nuovo la camicia e ancora una volta mi ritrovai a fissarlo. Tirò fuori la crema solare e iniziò a spalmarla sul suo corpo. Ora stavo decisamente fissandolo.

Quindi approfittai dell’occasione per offrirmi di spalmargliela sulle spalle. Fu d’accordo, quindi mi sedetti dietro di lui con le gambe su entrambi i lati. Sono sicura che gli piacque sentirmi strusciare lentamente dietro di lui tanto quanto piacque a me. Di certo non si mosse per alcuni minuti dopo che ebbi finito. Pensai che nascondesse di nuovo qualcosa in basso nel suo costume!

Guardai Giulia che si stava sistemando per sdraiarsi davanti a noi. “Vuoi che ti spalmi la schiena?” le chiesi. “” mi rispose. Quindi mi spostai sul lettino e iniziai a strofinarla. Tutto ciò mi rendeva di nuovo eccitata. Le strofinai le gambe, le cosce e la schiena. Spostai la mano sotto la sua fascia del bikini per assicurarmi che le coprisse bene il seno.

Marco faceva finta di non guardare mentre lo facevo, ma non lo nascondeva molto bene. Giulia quindi allungò la mano e sciolse la cordicina. Forse aveva deciso che la strada da percorrere era in topless. Marco aveva chiaramente visto abbastanza e ci disse che aveva bisogno di rinfrescarsi. Finii e le dissi che la parte superiore del bikini si stava staccando.

Era ancora indecisa, ma sicuramente non voleva segni sulla sua schiena. Mi sedetti sul lettino e presi il mio libro. Proprio in quel momento Marco tornò, assomigliando a Daniel Craig in James Bond, molto eccitante! “Anche Patty ha bisogno di spalmarsi la crema solare, Marco” disse Giulia.

La guardai male e lei mi accennò appena un sorriso. Marco borbottò qualcosa, ma accettò. Mi girai sul davanti e allungai la mano per sganciarmi la parte superiore del bikini. Marco fece una pausa per un minuto finché Giulia non fece notare che non volevo nemmeno una linea bianca. Proprio quando ebbe finito, Giulia disse a Marco che avevo qualcosa da chiedergli.

La guardai perplessa. Marco mi disse di andare avanti, ma dato che non avevo idea di cosa stesse parlando non sapevo cosa dire! “Vuole sapere se hai delle obiezioni sul fatto che lei stia in topless con te qui” disse spavalda Giulia.

Marco borbottò e balbettò prima di dire alla fine che non aveva alcun problema. Avrei potuto ucciderla, ma dissi a Marco che ci stavo solo pensando e non volevo che lo facesse sentire a disagio.

Aggiunsi che lo avrei fatto solo se anche Giulia lo avesse fatto. “Voi ragazze fate tutto ciò che vi fa sentire a vostro agio” rispose Marco. Appena disse quello, lei sorrise, si mise a sedere e si girò lasciando le sue tette in mostra per la prima volta.

Giuro di aver sentito Marco senza fiato. Il povero ragazzo non sapeva dove guardare. La sua ex ragazza non si sarebbe mai sognata di andare in topless su una spiaggia. Quindi fu scioccato dal fatto che lo avrebbero fatto due amiche. Soprattutto perché ero sposata ma lì da sola.

Nel giro di pochi minuti mi girai anch’io per farmi vedere per la prima volta. Ormai si stava abituando, quindi ci fu meno reazione. O per quello o perché le mie tette non erano così belle! Ad ogni modo, tutti ci siamo rilassati e ci siamo divertiti per il resto della giornata.

Penso che il momento clou di Marco sia stato guardarci spalmare un po’ di crema solare sulle nostre tette. Con il passare delle ore eravamo pronti per rinfrescarci e mangiare qualcosa.

Tornammo in camera, decidemmo di mangiucchiare qualcosa lì fuori e poi cambiarci e uscire per la notte. Abbiamo mangiato bene, bevuto qualche altro drink e tornammo indietro. Tutti e tre eravamo stanchi per il sole preso tutto il giorno.

Quando entrammo, Giulia disse che sarebbe stata la prima a fare la doccia, si avvicinò al suo lato del letto, si tolse il vestito e si slacciò di nuovo il bikini. La guardammo entrambi.

Voi e tutti gli altri le avete viste sulla spiaggia, non mi dovrò nascondere qui, vero?” Aveva ragione e se ne andò. Tornò dopo venti minuti in un paio di mutandine succinte.

Sono sicura che se la luce fosse stata giusta, si sarebbe potuto vedere attraverso. Era davvero sexy. E lo sapeva! Quindi seguii il suo esempio e andai in doccia. Quando ebbi finito, Giulia si era addormentata sul letto.

Marco andò in bagno mentre io mi asciugai. Io mi misi sul letto al cazzeggio e mentre stavo lì seduta sul letto, notai che la porta del bagno non si era chiusa correttamente. Marco era lì in piedi in tutta la sua gloria.

Lo guardai e dopo alcuni minuti, improvvisamente iniziò a masturbarsi. Ovviamente vederci entrambe nude era stato troppo per lui. Lo guardai per un tempo infinito.
Inutile dire che questo mi stava rendendo calda come l’inferno e prima che me ne accorgessi mi stavo masturbando.

Non riuscivo a distogliere lo sguardo da lui. All’improvviso il suo corpo si irrigidì e sparò un getto di sborra su tutto il muro della doccia. Questo fu troppo anche per me e venni anche io. Devo aver fatto un rumore perché mi guardò.

I nostri occhi si incontrarono. Rimase pietrificato e inorridito. Mi alzai per andare a calmarlo. Il problema fu che non ci pensai per nulla ed entrai in bagno. Lui era lì in tutta la sua gloria, con tutto il cazzo e la mano pieni di sborra. Cercò di coprirsi e protestò per farmi uscire. Lo rassicurai e gli dissi di muovere la mano.

Con riluttanza lo fece ed eccoci lì, stavamo con lui nudo e duro e io con solo un paio di mutandine! Gli dissi che era incredibilmente erotico guardarlo. Lentamente iniziò a rilassarsi. Non riusciva a distogliere lo sguardo dal mio seno. Mentre parlavamo, scoprii che aveva visto sempre e solo visto la sua ragazza nuda.

Era un uomo con solo una donna nel passato. Quindi la vista di noi due sulla spiaggia era stata molto eccitante. Gli chiesi se gli sarebbe piaciuto toccarmi le tette. Ovviamente fu un sì, quindi allungò la mano e ne prese una, poi l’altra.

Con una mano su ogni seno iniziò a contrarsi e dove lentamente si stava ammorbidendo tornò in vita all’improvviso. Allungai una mano e glielo afferrai. Aveva ancora sperma sul suo cazzo.

Lo pulii su tutta la punta e iniziai ad accarezzarlo. Fummo interrotti da Giulia che ci stava chiamando. Afferrò il suo asciugamano per coprirsi mentre io finsi di lavarmi i denti.

Ci sistemammo appena in tempo mentre la porta si apriva! “Cosa sta succedendo qui?” chiese Giulia. Le dissi che avevo avuto un disperato bisogno di sciacquarmi la bocca e dato che Marco aveva finito non gli dispiaceva che io entrassi.

Lui le sorrise e uscì. Giulia lo seguì ed io finii. Una volta in camera, io e Giulia iniziammo a scegliere cosa indossare. Le solite cose da ragazze di portarsi dietro tutti i nostri diversi abiti, scegliere le scarpe e tutto il resto. Non avevamo ancora deciso cosa fare quella notte.

Ci voltammo per chiedere a Marco la sua opinione proprio mentre lui lasciò cadere l’asciugamano per mettersi a nudo davanti a noi. Ci congelammo entrambe. Giulia mi guardò.

Wow” mormorò lei. “Vuoi guardarmi?” chiese Marco. “Scusaci, volevamo solo la tua opinione, ci hai colto di sorpresa e sembri … beh, sembri davvero caldo…!” disse Giulia. Marco e io ci sorridemmo. “Quindi cosa dovremmo indossare?” chiese Giulia.
Non mi importa cosa indosserete, ma che ne dite di prendere delle birre e di passare una notte sul balcone. Forse più tardi potremmo fare un’altra nuotata” suggerì Marco.

Per me andava bene. Marco finì rapidamente di vestirsi e si offrì di andare al negozio per comprare le bevande. Non appena fu uscito dalla porta, Giulia perse le staffe.
Hai visto quel corpo? Devo avere quel cazzo! Perché non ci siamo rese conto di quanto è eccitante?” Era decisa a farselo. Quando finalmente mi lasciò parlare, risi, e fui d’accordo con lei e le dissi che il suo cazzo era davvero bello come appariva.

Andai in cucina con un sorriso sul viso in attesa che Giulia rispondesse. “Che cazzo vuoi dire?” chiese Giulia. Quindi le spiegai tutto ciò che avevo visto e cosa ci aveva quasi sorpresi a fare. Non ci poteva credere. “Ma sei sposata!” disse con un sorriso.
Lo so, ma non è la prima volta che lo tradisco. Sono sicura che Gianni si aspetterà che succeda qualcosa se sono via con te.” Lei rise e concordò: “Quindi cosa facciamo adesso?

Non lo so, ci ubriachiamo, ci spogliamo e poi ci divertiamo ahahaha.” Giulia concordò sul fatto che era una grande idea. Poco dopo Marco tornò. “Patty mi ha detto tutto” Giulia lo convocò prima ancora di sedersi. Mi guardò e arrossì. “Non pensare di cavartela così facilmente. Se l’ha potuto toccare lei , allora lo posso fare anch’io.” Arrossì di nuovo. Era molto dolce quanto fosse timido e imbarazzato.

Voglio sapere tutto di te adesso, Marco. Cosa ti piace fare, tutte le tue fantasie.
Dai Giulia con calma, dai una possibilità al povero ragazzo. Almeno lascia che si ubriachi prima” le suggerii. Giulia acconsentì e aprì il vino. Versò a tutti un bicchiere e fece un brindisi: “Per noi, per una fantastica vacanza e per provare cose nuove.

Mentre la serata andava avanti, Marco si stava rilassando sempre di più. Ci raccontò tutto della sua vita sessuale piuttosto noiosa, gli raccontammo alcune delle nostre avventure.

Rimase scioccato ma a giudicare dal rigonfiamento dei pantaloncini era alquanto eccitato. Quando gli dissi che avevamo ‘dormito’ insieme alcune volte, quasi quasi sparò il suo carico. “Ora questa è una cosa che mi piacerebbe vedere!” disse, per metà scherzando, per metà serio.

Giulia e io ci guardammo e sorridemmo. “Beh, un piccolo bacio non farà male per iniziare” dissi. Mi avvicinai a lei e la baciai delicatamente sulla bocca. Le nostre lingue esplorarono le reciproche bocche. Sapere come era eccitato Marco, e che era lì a guardare, il fatto che fossimo osservate mi bagnò molto e molto rapidamente.

Giulia mi mise una mano sulla gamba e me la mosse sulla coscia. Quando arrivò alla mia figa sorrise al rendersi conto di quanto fossi bagnata. Le misi una mano sul petto e aprii le gambe per darle un accesso migliore ma anche una visione migliore per Marco.

Allontanai la bocca per assicurarmi che Marco si stesse divertendo. Eravamo così perse l’una nell’altra che non ci eravamo rese conto che si era tolto i pantaloncini ed era impegnato ad accarezzare il suo cazzo.

Gli sorrisi e lui si imbarazzò di nuovo. Si fermò e cercò di nascondersi. “Non fermarti, vogliamo guardarti.” Lui allungò la mano e ricominciò a segarsi. Giulia e io ci alzammo e ci spogliammo l’un l’altra.

Mi sollevò il vestito sopra la testa e mi slacciò il reggiseno. Le slacciai il vestito e lo lasciai cadere sul pavimento. In genere non indossava un reggiseno. Lo faceva raramente.

Marco iniziò a segarsi più veloce. Ero sicura che non sarebbe durato a lungo. “Lascia che lo faccia per te” disse Giulia e si diresse verso di lui. Allungò la mano e lo afferrò. Mi avvicinai pure io e finii di spogliarmi. Gli sollevai la maglietta sopra la testa e gli tirai giù i pantaloni. Giulia quindi abbassò la testa e leccò il suo uccello da cima a fondo.

Io strofinai la mano sul suo petto muscoloso e lo sentii ansimare mentre Giulia lo portava fino in fondo alla sua bocca. La sua ex raramente gli aveva fatto pompini. Solo dopo che aveva bevuto qualche drink. E anche allora non lo faceva a lungo.

Ormai avevo una mano sul petto e l’altra a coppa delle sue palle mentre Giulia ondeggiava su e giù. Il suo viso era di pura estasi.

Sto per venire” balbettò. Giulia iniziò a pompare il suo uccello più velocemente.
Quando ti vedrò nuda?” disse a mezza voce, a malapena in grado di parlare.
Tu mi hai visto ed io ho visto solo il tuo seno.”

Aveva ragione, mi alzai e abbassai le mutande. Come al solito ero rasata, completamente liscia. Guardò la mia figa e tremò tutto il suo corpo. Si scoprì che non aveva mai visto una fica rasata prima e anche questo era troppo.

Venne in un attimo e sparò la sua sborrata nella gola di Giulia facendola quasi soffocare. “Mi dispiace tanto!” le disse con la voce ancora rotta dall’orgasmo. “Non intendevo farlo.” Giulia lo guardò, sorrise e lo inghiottì. “Caspita, la mia ex mi avrebbe ucciso se avessi provato a sborrarle in bocca. Per non parlare di ingoiarlo.” Giulia si alzò con un sorriso e si leccò le labbra in risposta.

Spero che tu ne abbia salvato un po’ per me.” le dissi. “No, dovrai prendere il tuo!” lei rise. Marco si accovacciò sulla sedia. “Meglio se ti unisci a noi, siamo tutti nudi!” le dissi. “Sei l’unica che indossa ancora qualcosa…” ci guardò e sorrise.

“Così sono ed è così che rimango fino a quando non arrivo al mare. Chi viene?” disse. Marco e io ci guardammo l’un l’altro: “Dai” dissi.

“Stasera ci immergiamo in modo corretto. Rimettiti i pantaloncini.”
Mi rimisi il vestito, lui tirò su i pantaloncini e partimmo. Il resto della settimana diventerà sicuramente sempre più bollente.

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