La nostra prima esperienza come scambisti

L’invito ad una festa che ci ha fatto trasformare un sogno erotico in realtà.

Mia moglie ed io ci eravamo appena sistemati sul divano con degli spuntini per guardare la nostra serie TV preferita quando la notai tremare con le dita. Michelle faceva questo gesto solo quando era nervosa, ma sapevo di non doverla spingere a dirmi cosa ci fosse che non andava, così, semplicemente mi voltai e le sorrisi.

Mi mostrò quel suo bel sorriso, poi si spinse all’indietro e mi appoggiò i piedi in grembo. “Non morirà”, disse Michelle per la centesima volta.
Le sfregai i piedi e scossi la testa. “Mi dispiace tesoro, ma Carl morirà. Non c’è vita dopo un morso di zombie.”
“È così stupido” piagnucolò e poi mi sorprese chiedendomi all’improvviso: “Tesoro, ricordi quella ragazza Cathy al lavoro?”
“Cathy? L’addetta alla reception con gli occhiali a forma di occhio di gatto?”
“No, Cathy…”, sollevò le mani davanti al petto imitando un seno grande.

“Ahh, quella Cathy! Sì,come potrei dimenticarla? I suoi seni sono enormi. Pensi davvero che siano reali?”
“Sono reali, o almeno lei afferma che lo sono. Sono così felice di non avere questo problema.”
Abbassò lo sguardo sul suo seno significativamente più piccolo, poi di nuovo su di me.
Sollevai il piede e lo baciai dolcemente.
“Adoro il tuo seno.”
Mi fece l’occhiolino.
“Grazie tesoro, comunque stavo dicendo, da mesi questa Cathy mi sta parlando di una cosa e beh…” la sua mano toccò la tasca della sua tuta per un momento e poi iniziò ad agitare le dita.

“Che succede?”, misi in pausa la TV e mi voltai verso di lei.
“Dai, dimmi di cosa si tratta.”
Michelle tirò fuori il foglietto e me lo porse.
“Leggi cosa mi ha dato.”

“Signore e signori, è di nuovo arrivato quel periodo dell’anno!
Tutti amiamo il periodo dei principianti!
Conosci una coppia che potrebbe essere interessata a provare qualcosa di nuovo? Allora ora è il momento di condividere.
Ti invitiamo a portare almeno una coppia al nostro incontro che si terrà a casa di Gio & Giu Lancia alle 19:00 di sabato 10.
Ogni ospite invitato deve avere questo biglietto, altrimenti non sarà ammesso. Non vedo l’ora di vederti lì!”

Lo lessi di nuovo, ma ero ancora all’oscuro.
“Che cos’è?”
Si sedette e incrociò le gambe, strappandolo dalle mie mani.
“Bene”, rise nervosamente. “Sai che tu ed io abbiamo questa piccola fantasia che a volte usiamo durante il sesso?”
“Quale?”, le chiesi facendole l’occhiolino.
“Quella in cui immaginiamo un’altra coppia con noi…”

Capii immediatamente quello a cui si riferiva per il rossore che si stava diffondendo sulle sue guance lentigginose. “Oh! Capito…”
Agitò il biglietto avanti e indietro.
“Si. Insomma, Cathy ci ha invitato a una festa per scambisti.”
Non credo che Michelle potesse scioccarmi di più che in quel momento.

Una sua collega ci aveva invitato a una festa per scambisti. Sapevo che amava quella fantasia.
Iniziava a parlare in modo volgare, cosa che non aveva mai fatto, e poi veniva più forte del normale.
Per me era bellissimo da vedere, ma mi stavo chiedendo se realmente lo poteva fare.
“Cristian? Stai bene?”, il suo tono era dolce e si avvicinò di più a me.
“Sì, certo, ci stavo solo pensando. Cosa ne pensi?”
Si strinse nelle spalle e prese l’invito.

“Devi aver pensato di andarci, altrimenti non l’avresti tirato fuori.”
Lei scrollò di nuovo le spalle : “Mi ha invitato alcune volte, ovviamente scherzando. O almeno così pensavo.”
“Che cosa ti ha detto?”
Questa volta Michelle arrossì intensamente, poi rise dicendo:
“Tu e il tuo marito sexy dovreste venire a una delle nostre feste.
Parlando per me, mi piacerebbe vedervi impegnati in qualche gioco.”
“Cathy parla così?”, chiesi ridendo di mia moglie perché aveva alzato la voce e aveva un tono molto pomposo.
“Solo quando parla di noi, cioè quando parla di questo…”
“Bello. Non so come potrei sentirmi se “Cathy-tette-grandi” ci stesse a guardare; voglio dire, forse se voi due volete provarci, lei è sexy…”, lasciai il discorso a metà quando vidi Michelle corrugare la fronte: “Comunque…A cosa stai pensando?”

“Sto pensando che se questo stupido telefilm ucciderà il mio personaggio preferito, allora dovranno sbrigarsi a farlo.”
“Intendevo con l’invito.”
“So cosa intendevi. Ma non lo so. Che ne dici di finire “The Walking Dead”, e parlarne più tardi?”
“Okay” dissi e la strinsi a me.
La fissai lungo il mio corpo e la vidi muoversi lentamente su e giù sul mio cazzo.
Guardare il suo piccolo ciuffo di peli premersi sui miei, sentire la sua calda figa bagnata strusciarsi, lavorarmi, era una delle mie posizioni preferite.

Le sue unghie premevano sul mio petto. “Vorresti che ci guardassero mentre scopiamo?”, la sua voce era morbida e il suo tono era un po’ più caldo.
Le mie dita le afferrarono il culo. “Sì” ringhiai.
“Mmmh, vorresti sapere se qualcun altro vuole scopare tua moglie?”
“Sì.” I suoi fianchi si mossero un po’ più forte.
“Vuoi vedere un altro uomo che mi scopa, vero?”
“Sì.” Iniziavo a non poter parlare.
“Sei un uomo così depravato”, il suo tono era più intenso e la sua voce, nonostante le cose volgari che le uscivano dalla bocca, suonava così dolce e delicata. Lei era vicina ed eccitata.

“Voglio vederti scopare un’altra donna. La scoperai per me, tesoro?”
“La scoperò; la scoperò forte e bene come mi stai scopando adesso, ma solo dopo che tu avrai leccato la sua figa. La preparerai per me?”
“Oh, cazzo sì.” Michelle si mosse più veloce, sfregandosi più forte, le unghie che mi affondavano nel petto.

“Leccherò la sua figa e la preparerò per il tuo cazzo. Leccherò la sua figa mentre cavalca la mia bocca.”
“Come stai cavalcando me adesso?”
“Sì”ansimò.”
“Cavalcalo, piccola, cavalca e vieni per me.”
“Oh cazzo, Cristian, sto venendo.”

Michelle venne forte, gettando indietro la testa e gridando. Sentendo i suoi muscoli contrarsi e immaginando la scena nella mia testa di mia moglie che scopava un altro uomo, mi spinsi oltre il limite, e venni dentro di lei.

Due giorni dopo eravamo sdraiati nel letto, e io era quasi addormentato. Sentii le sue dita picchiettarmi sulla schiena. “Allora, andiamo sabato?”
Continuavo a far finta di nulla e, con nonchalance dissi: “Solo se vuoi tu.”
Mi baciò sulla schiena e disse: “Sì, penso di sì.”
“Allora andiamo sabato” dissi il più neutrale possibile.

Il pensiero di vederla scopare qualcun altro non era facile da digerire, ma non volevo sembrare troppo ansioso, quindi non mi mossi.
“Cristian?”
“Sì?”
“Ti voglio.”
“Grazie a Dio” dissi girandomi e strisciando tra le sue gambe.

Il sabato eravamo entrambi nervosi, ma nessuno dei due lo dava a vedere.
Michelle mi disse che Cathy era elettrizzata ed eccitata dall’idea. La mia moglie ex-timida minacciò Cathy se solo si fosse lasciata sfuggire con chiunque che ci stavano andando.
La sera prima avevamo passato ore a ripassare le regole che Cathy ci aveva avvertito di discutere prima di venire. Solo cose che eravamo disposti a fare e a cui partecipare. Ci dissero anche di trovare un segnale o una parola o una frase di SOS, nel caso in cui le cose non fossero andate come volevamo. Michelle voleva usare “Guarda i fiori”, ma io decisi per qualcosa di più semplice come “Stop”.

Abbiamo anche discusso di Cathy e del fatto che lei non era d’accordo con Michelle. “Lavoriamo insieme e non so se riesco a superare un incontro di lavoro lunedì con lei se penso che ho messo la bocca sulla sua figa.”
Risi di lei, ma concordai sul fatto che, per la sua tranquillità, Cathy era una no.
Michelle mandò un messaggio a Cathy quando arrivammo e lei ci ricevette alla porta. Ci abbracciò.

“Ciao! Sono così felice che abbiate deciso di venire!”
Mentre teneva mia moglie in un abbraccio da orso, io mi guardai intorno.
Con mio sollievo vidi che tutti gli altri nel salotto sembravano coppie come noi. Non so, forse mi aspettavo di vedere tutti in abiti bondage o nudi, ma erano tutti vestiti come per una cena normale.
Cathy e Michelle stavano sussurrando tra loro, quindi mi voltai e provai ad ascoltarle.
Potei solo sentire mia moglie ridere e dire: “Assolutamente no, Cathy. Te l’ho già detto, non giocherai con nessuno dei due.”

L’altra donna disse qualcosa in risposta prima di prendermi per un braccio.
“Tua moglie non è affatto giusta. Vieni a conoscere tutti.”
“Tutti”, si rivelarono davvero gentili e ospitali. C’erano alcune coppie nervose sparse per la stanza che seguivano altri, quindi pensai che non fossimo i soli neofiti.
Durante la cena, scannerizzai la stanza per possibili prospettive e fui contento di vedere alcune donne attraenti che ogni tanto mi lanciavano un’occhiata.

Mi girai a guardare mia moglie e, in apparenza, era totalmente a suo agio, ridendo e incantando tutti intorno a lei come sempre. Tuttavia, sotto il tavolo, le sue dita si muovevano e si annodavano nel suo solito gesto nervoso.

Le presi la mano e la strinsi dolcemente. Mi guardò e le sorrisi in modo confortante. Cercai di comunicarle che tutto andava bene, che saremmo stati bene, e dal respiro profondo e dal sorriso che mi fece, capii che l’aveva capito.
“Grazie”, mi disse a bocca aperta.
“Sempre”, risposi e mi chinai a baciarla sulla guancia.
Michelle si sporse verso di me e sentii quel lieve ronzio che faceva sempre quando era felice.

Quando mi guardai intorno, vidi che avevamo diversi occhi su di noi, e alcuni sussurravano tra di loro. In quel momento mi chiesi se fosse così che si sentivano le aragoste quando ne sceglievamo una per il nostro pasto.
Dopo cena, riuscimmo a parlare un po’ tra le coppie, incontri informali per conoscerci.

Parlammo con diverse coppie, ma nessuna ci ispirava particolarmente.

I gruppi si stavano staccando, rannicchiandosi tra loro con leggeri tocchi e qualche bacio, ma niente di troppo scioccante.
Ci sedemmo in un angolo. Volevo confrontarmi con lei e vedere come si sentiva.
Si sedette sulle mie ginocchia e io avevo le braccia intorno a lei.
“Come stai?”
Lei mi diede un bacio veloce. “Sto bene. Tu come stai?”
“Sto bene.Ho avuto momenti in cui mi sono sentito sopraffatto. Tu?”
Rise. “Oh, sì.”
“Qualcuno ha attirato la tua attenzione?”
“Alcuni si”, disse con una piccola scrollata di spalle e chiese: “Tu?” si capiva che mi stava mettendo alla prova.

La mia mano si strofinò lentamente su e giù per la sua coscia. “Sì, alcune… La bionda con la camicia rossa, la bionda con la camicia bianca e oro, quella dai capelli neri in rosso e la rossa in nero.”
Il suo sopracciglio si sollevò verso di me: “Nessuna bruna eh? Qual è il problema, non ti piacciono le brune?”

Era il mio turno di ridere. Abbassai Michelle su di me e le baciai il collo.
“Perché dovrei aver bisogno di un’altra bruna quando ho te? Hai impostato lo standard troppo in alto, mia cara.”
Lei rise e mi colpì lo stomaco. “Mmhmm.”
“Okay, basta temporeggiare, chi è la tua scelta?”
Michelle si prese un secondo per guardarsi intorno.
“L’uomo dai capelli neri in azzurro, quello biondo con quei bottoni bianchi e la donna dai capelli rossi in nero.”
“Oh.”
“Cosa? Sai che sono sempre stata attratta dalle donne.”

“Beh, sì ma …Uh per qualche motivo non avevo pensato a quell’opzione.”
“Cristian. Veramente? Non dirmi che non ti è mai venuto in mente il pensiero di vedermi con una donna a questa festa?”
Lo sguardo che mi fece era che chiaramente avevo detto una cazzata.
“Onestamente, no, ma ora che è diventata una possibilità, mi piace.”
Lei sorrise e alzò gli occhi al cielo. Schiacciai scherzosamente il suo sedere,
e lei si rannicchiò verso di me.

“Penso che l’uomo in blu sia con la rossa, giusto?”
“Sì. Continua a guardarci, dovrei chiedere loro di venire?”
Mi guardai intorno nella stanza e notai che la folla si era assottigliata, e pensai che fossero andati in altre stanze. Alcune delle persone rimaste stavano cominciando a rimanere senza i loro vestiti e le loro inibizioni,
quindi se avessimo avuto intenzione di farlo, ora era il momento.
“Michelle?” si voltò e mi guardò: “Sì?”
“Sei sicura?”
“Penso di sì. Tu sei…? Voglio dire che non lo farai perché pensi che sia quello che voglio giusto?”

“Penso di essere sicuro e no, te lo avrei detto. Non credi?”
“No. Abbiamo promesso di non farlo, e non lo faremo.”
La baciai dolcemente. “Allora chiamali e proviamo questa cosa.”
Il nome della rossa era Emma e il suo ragazzo, non marito, l’uomo in blu, era Freddy.

Si sdraiarono su un pouf vicino a noi e iniziammo a conoscerci.
Venivano in questo gruppo da quasi due anni ormai.
“Giocate ogni volta?” chiese Michelle.
“No, dipende dall’atmosfera e dal nostro umore. A volte guardiamo o giochiamo qui da soli o andiamo a casa e giochiamo. Ad ogni modo, è bello uscire di casa e allontanarsi dai bambini per un po’”, disse Emma e si appoggiò a Freddy.

Lui la avvolse con un braccio e le baciò la testa.
“Sì, ci veniamo una volta al mese e abbiamo molte opzioni per divertirci.”
Emma mise una mano sul ginocchio di Michelle.
“E voi cosa state cercando in questa esperienza? Mettere in pratica una fantasia? Cercate qualcosa di nuovo?”

Le dita di Michelle si spostarono sulle dita di Emma e sul suo braccio. “Entrambi.”
In risposta, Emma fece scivolare la mano più in alto sulla coscia di Michelle.
“Beh, ti andrebbe di andare in qualche posto un po’ più privato?”
Mia moglie ed io ci guardammo, e capii che era eccitata ma nervosa.
Mi sporsi in avanti, la baciai e sussurrai sulle labbra, “Sì?”
Lei annuì con la testa.
Era tutto ciò di cui avevo bisogno, e guardai Freddy.
“Sì.”

Trovammo una stanza aperta sul retro della casa. Il letto king size era sicuramente il punto focale della stanza.
C’erano due comodini su entrambi i lati del letto con piccole lampade scure. Uno aveva una sveglia e l’altro aveva un secchiello del ghiaccio con diverse bottigliette d’acqua.
Michelle fece una piccola risata nervosa e fece un cenno verso di loro.
“Wow, la padrona di casa ha davvero pensato a tutto.”

Emma sorrise e le andò incontro, lasciando che le sue dita scendessero leggermente sul braccio di Michelle e le prese la mano. “Sì, l’ha fatto e poi di qui”, si fermò per aprire una delle porte,
“Troverai un bagno completo con una vasca idromassaggio. Vuoi unirti a me?”
Michelle mi guardò, sorrisi e annuii verso la porta del bagno.
Vidi tutto il suo corpo cambiare da incerto e timido a quello di una donna che sapeva cosa voleva.

Fece un passo attraverso la porta e mise un dito sulla camicia di Emma per avvicinarla.
“Mi piacerebbe molto.”
Freddy e io ci fermammo qualche minuto per concedere loro un po’ di tempo da sole.
Volevo che Michelle si sentisse a proprio agio, e si capiva che lei ed Emma erano davvero prese l’una dall’altra.
Abbiamo pensato che se lasciavamo sole per un po’, potevano perdere tutte le inibizioni.

Sentimmo lo spruzzo d’acqua, seguito da voci morbide, ma continuammo ad aspettare. Poco più tardi si iniziarono a sentire gemiti ovattati e acqua che scorreva, quindi ci facemmo strada per guardare.
La mano sinistra di Emma era sott’acqua e l’altra afferrava i capelli di Michelle. Il suo corpo si dondolava e lei gemeva forte, tenendosi stretta all’altra donna.

“Tutto bene, ragazza sporcacciona, vieni sulle mie dita. Dammi quello che voglio.”
“Oh Dio, Emma!” gridò mia moglie, il suo corpo si strinse e la strinse più vicino.
Si baciarono e le loro mani si mossero lungo il corpo dell’altra, toccandosi ogni centimetro.
Michelle baciò lungo il collo e il petto di Emma, succhiandosi un capezzolo pallido e duro in bocca.

La sua mano si mosse sotto l’acqua e la testa di Emma ricadde all’indietro, e lei ansimò.
Mia moglie si spostò più in basso, baciandola verso il basso, ma Emma toccò il suo viso e ci indicò.

“Penso che dovremmo ritornare in camera da letto.”

Le guardammo mentre uscivano e si asciugavano a vicenda.
“Voi uomini siete completamente vestiti. Penso che dovreste spogliarvi” disse Emma camminando verso di noi.
Facemmo un passo indietro mentre le donne tornavano nella stanza.
I nostri vestiti furono sul pavimento prima che loro facessero cadere gli asciugamani.

“Ooh, molto carino”, disse Emma mentre camminava lentamente verso di me, guardandomi dal basso verso l’alto.
“Posso?” chiese girando la testa verso Michelle.
“Certo.”
“Grazie. Penso che dovresti andare a vedere cosa Freddy ha da offrirti.”

Emma mi mise le mani sul petto e feci un occhiolino a mia moglie. Lei annuì e sorrise. Sorrisi anch’io e rivolsi la mia piena attenzione all’altra donna. La abbracciai e la baciai.
La sua figura alta si allineava perfettamente alla mia, quindi i suoi seni erano premuti contro il mio petto e sentivo il suo morbido ciuffo di peli strofinarsi delicatamente contro il mio cazzo ormai duro.

Le sue mani scivolarono attorno alla mia vita e mi afferrò per il corpo premendomi contro di lei mentre si avviava verso il letto. Mi guidò e poi si girò in modo che le mie gambe mi premessero sopra. “Sdraiati, per favore” ansimò, e non esitai.

I miei occhi guardarono su, e vidi mentre Michelle e Freddy si stavano staccando dal bacio e lei si arrampicò sul letto accanto a me.
Mi baciò, poi si sdraiò sulla schiena. Freddy si mise in posizione con le mani che le afferravano i fianchi e la faccia tra le gambe.
La sua testa ricadde all’indietro e gemette ad alta voce.

Sentii il mio cazzo contrarsi, e poi mi sentii leccare lentamente dalla calda lingua bagnata di Emma. Il mio lamento era sincronizzato a quello di Michelle, e ci baciammo di nuovo.
La bocca di Emma era incredibile, e fu in grado di prendermelo tutto in gola.
La sua testa oscillava su e giù, succhiando e leccando mentre si alzava.

“Oh, Dio.” Il mio respiro stava iniziando a sfociare in brevi sussulti, e improvvisamente ebbi paura di venire troppo presto.
“Emma, fermati”, disse Michelle dolcemente.
Conosceva i miei suoni; sapeva che ero pronto.
“Voglio assaggiarti”, disse ad Emma.
“Mmm” Emma fece le fusa e si arrampicò sul mio corpo.

Si strofinò la figa lungo il mio cazzo, muovendosi lentamente, il mio cazzo si confondeva tra le sue labbra bagnate. Emma mi fece un sorriso malizioso che prometteva che sarebbe tornata a scoparmi e poi si alzò sopra la testa di Michelle.

Si inginocchiò e poi si abbassò sulla bocca in attesa di Michelle.
Mi sedetti a guardare e vidi questo uomo dai capelli scuri divorare la figa di mia moglie e questa donna dai capelli rossi cavalcare il viso di mia moglie.
Michelle gemette e il suo corpo si contorse.
Vidi la sua schiena inarcarsi e i muscoli contrarsi.
Le sue dita affondarono nelle cosce di Emma e la pelle d’oca le coprì la pelle.

Emma gemette più forte e si mosse più veloce. Stava per venirle in bocca.
Freddy spostò un po’ la sua posizione e io mi mossi per avere una visione migliore proprio mentre faceva scivolare due dita in profondità dentro di lei.

Sentii il grido ovattato di piacere di Michelle e vidi mentre i suoi fianchi si piegavano.

Mia moglie stava per venire di nuovo. Ce la misi tutta per non toccarmi il cazzo.
Emma si aggrappò ai capelli di Michelle.
“Cazzo sì, Michelle.” Venne violentemente nella sua bocca e un secondo dopo arrivò anche Michelle. Aveva scavato coi talloni e sollevato i fianchi in silenzio pregando Freddy di andare più veloce.

I suoi fianchi caddero sul letto mentre Emma si sollevava e si sedeva sulle mie ginocchia. Freddy le baciò le cosce e lungo lo stomaco.
Si sedette; le sue guance arrossirono.
Freddy si sporse un po’ indietro per lei, ma lei si avvicinò a lui e lo baciò leggermente.
“Grazie.”

Poi si trasferì da me e mi baciò forte. Era di un sapore strano, il suo mescolato con quello di Emma e il mio cazzo pulsò di nuovo.
Michelle baciò Emma e poi tornò da Freddy.
“Sdraiati per favore, ti voglio in bocca.”

Si distese sul letto e lei si mosse tra le sue gambe.
Le sue dita avvolsero tutto il lungo cazzo e cominciarono a sfiorarlo su e giù. Leccò intorno alla testa, stuzzicandolo.
Guardandolo dritto negli occhi, posò le labbra sulla testa e sputò.
Lui gemette mentre la sua mano lo tirava giù, spalmandola per la sua lunghezza e poi lo prese in bocca.

La sua mano turbinò su e giù mentre la sua testa ondeggiava, andando sempre più in basso. Conoscevo questo suo piccolo trucco e lo adoravo.
Ti portava al punto di venire, poi tornava indietro, rifaceva tutto da capo e poi ancora indietro.
Le mani di Freddy si spostarono sui suoi capelli e i suoi fianchi si sollevarono.

All’inizio pensai che la stesse spingendo per metterle fretta, ma non lo fece, le afferrò solo i capelli e le permise di condurre.
In tutto questo, la mia mano stava massaggiando il seno di Emma e l’altra le stava massaggiando delicatamente il clitoride.
Al suono dei gemiti del suo ragazzo, allungò la mano e prese il mio cazzo in mano.

Iniziò ad accarezzarmi con lo stesso ritmo con cui la testa di Michelle si muoveva su e giù.

La mano di Michelle si spostò dal cazzo e gli prese le palle mentre lo prendeva completamente in bocca.
“Gesù, tesoro, non riesco a resistere se non ti fermi e voglio venire dentro di te.”
Lei rimase un secondo ancora, poi lo tirò fuori dalla bocca e gli fece un’innocente risatina.
Sentire quella risatina mi fece di nuovo palpitare.
“Ecco, metti questo” disse Emma lanciando un preservativo a Michelle e io guardai in basso per vedere se ne aveva anche uno per me.

“Sdraiati, Cristian” disse.
Emma era posizionata sul mio cazzo e non si muoveva.
Voleva che guardassi Michelle prendere il cazzo di Freddy per la prima volta.
I fianchi di Michelle si agitarono e ondeggiarono scherzosamente su di lui.

Con solo la punta dentro, lui si tirò su, desiderando di sentirla.
Mi guardò e si spinse indietro prendendolo completamente.
In quel momento Emma si abbassò su di me riportando la mia attenzione su di lei.
Sapeva bene cosa stava facendo. Le sue mani erano su entrambi i lati della mia testa mentre rimbalzava e oscillava, usando il mio cazzo per venire. I miei fianchi si sollevarono e mi mossi con lei.

Non riuscivo più a vedere Freddy e Michelle attraverso la chioma dei capelli di Emma, ma potevo sentire i loro gemiti e i loro grugniti, la loro carne e i suoni dei succhi di Michelle, tutto unito.
Fu la sensazione più incredibile che abbia mai provato.
Sentivo i piagnucolii di Michelle diventare più forti mentre le unghie di Emma mi affondavano nel petto.
“Cazzo sì, Cristian, sto venendo.”
“Sì, Emma. Lascia che mia moglie ti guardi venire sul mio cazzo.”
“Oh Dio ” gridò, si alzò e venne, dondolando più veloce mentre i suoi muscoli pompavano il mio cazzo, ed ero pronto a venire.

La mano di Michelle scivolò lungo lo spazio tra noi e io la raggiunsi, prendendole la mano tra le mie, pochi secondi prima che lei venisse.
Era troppo per trattenermi ancora, e anche io venni. Lei colassò su Freddy proprio mentre veniva anche lui.
Le nostre dita rimasero incrociate mentre tutti riprendevamo fiato.

Il viaggio in macchina verso casa fu tranquillo mentre entrambi rielaboravamo la sera.
Michelle preparò uno spuntino mentre andai a fare la doccia e poi preparai da bere e mi sistemai in soggiorno per guardare qualcosa in televisione mentre lei si faceva la doccia.

Mi raggiunse indossando il suo vecchio pigiama felpato e i capelli raccolti in un disordinato chignon sopra la testa.
Non aveva trucco, e in quel momento la trovai più attraente che mai. Sollevai il vecchio brutto plaid che la sua prozia aveva fatto anni fa, e si rannicchiò vicino a me.
“Perché sorridi?” chiese dolcemente, la sua voce era un po’ incerta.
“Tu, mi fai sorridere.” Mi baciò e le passai il piatto.

Con la bocca piena del sandwich, chiese: “Cristian, stiamo bene? Voglio dire, sei felice di quello che abbiamo fatto?”
“Ti sei divertita?”
“Certo. E tu?”
“Certo. Quindi, per rispondere alla tua domanda, siamo stati bene.”
“Vorresti rifarlo qualche volta? Voglio dire, abbiamo il loro numero.”
“Sì, penso di sì. Tu?”
“Oh sì, ma per ora, voglio vedere cosa succede qui”, disse prendendo un altro morso e indicando la TV.

Scossi la testa e premetti il play.

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