Prima cotta con una ragazza troia

Guardo come due ragazzi si scopano la ragazza che amo.

Quando frequentavo il liceo, ero molto innocente e ignorante riguardo al sesso. Certo, ero interessato alle ragazze, ma non avevo idea di come comportarmi. Essere un nerd basso e magro, non mi aiutava di certo.

Non sono mai stato uno sportivo e non ho mai sviluppato interesse verso esso. La mia voglia di conoscenza mi faceva passare la maggior parte del tempo sui libri di scienza, tenendomi separato dal mondo, solo.

È stato davvero un tornare alla realtà per me quando venni a conoscenza che anche i miei amici secchioni hanno avuto delle ragazze o hanno inseguito delle ragazze. Quando mi è diventato chiaro che il mondo e il tempo mi stavano sfuggendo, decisi di agire.

C’era questa bellissima ragazza nella mia classe che era anche eccezionalmente intelligente. Annalisa, doveva aver capito il mio interesse verso di lei e un giorno mi sorprese, iniziando a parlare con me. Balbettai la prima cosa che mi venne in mente e credo che ne venne fuori che ero un cretino. Mi invitò a casa sua per parlare della scuola, fingendo di aver bisogno del mio aiuto.

Una volta nella sua camera, ci siamo seduti sul suo letto.
Il cuore mi batteva all’impazzata, pensando che lei si aspettasse che facessi qualcosa. Seduta in silenzio, alla fine, visto che non prendevo iniziativa, mi disse di non prendermi una cotta per lei dato che aveva molti altri fidanzati.

Essendo lo sciocco innocente che ero, non avevo idea di cosa mi stesse dicendo. Tornai a casa pensando di essermi innamorato e di essere il ragazzo più fortunato ad averla come amica.

Un paio di settimane dopo, in classe, ero seduto vicino ad altri tre ragazzi che stavano discutendo di una ragazza. L’avevano scopata tutti, individualmente o in gruppo. Anche altri ragazzi l’avevano scopata. Un ragazzo si rivolse a me e mi chiese se avevo mai scopato Annalisa. Scioccato, semplicemente risposi di no.

La lezione iniziò, ma quando fu finita, un ragazzo mi chiese se volevo unirmi a loro, andavano a casa di lei dopo la scuola. Sebbene avessi il cuore spezzato ed ero un po’ traumatizzato, agii con un certo disinteresse, ma dissi che sarei andato comunque. Quando arrivammo, mi guardò imbarazzata ma disse che era contenta che ci fossi anche io.

Ci sedemmo attorno al suo tavolo in cucina a chiacchierare. Un ragazzo, Paolo, la tirò in grembo e iniziarono a baciarsi. Gli altri ragazzi sorrisero ma continuarono a parlare di alcuni giochi che avevano visto, come se non fosse un grosso problema che Paolo e Annalisa stavano pomiciando.
Li stavo fissando e il mio stomaco all’improvviso si sentì male. Anche se stavo avendo un’erezione, mi sentivo geloso che Paolo la stesse baciando e io no.

Alla fine la prese e la portò in camera da letto. Stavo seduto lì chiedendomi che dire e che fare. Pensai di andarmene, ma la mia curiosità e la mia eccitazione aumentarono quando sentii i suoi lamenti e le sue urla: “Oh sì! Fottimi Paolo! Oh Dio, sì!

Sembrava così surreale per come stavamo seduti lì tranquillamente, come se niente fosse. Mi chiesi se Paolo era il suo ragazzo e noi eravamo lì solo come supporto. Gli altri due ragazzi, Franco e Piero, stavano parlando di sport. Me ne stavo seduto lì con il cuore spezzato, sapendo che si stava divertendo con un altro ragazzo.

Dopo un po’, Paolo tornò con il suo ghigno di merda stampato in faccia. Franco e Piero, si alzarono e si diressero verso la camera da letto. Anch’io li seguii. Franco, mi disse che avrei dovuto aspettare il mio turno, ma potevo guardare.

Quando entrammo nella camera da letto, Franco e Piero iniziarono immediatamente a togliersi i pantaloni. Annalisa era distesa sulla schiena nuda sul letto. Le sue gambe erano leggermente sollevate e allargate, probabilmente come Paolo l’aveva scopata.

Le sue braccia giacevano sopra la sua testa facendole sollevare il seno perfetto ad ogni respiro pesante che faceva. Si voltò verso di me e i nostri occhi si incontrarono. Sorrise, c’era un’espressione completamente felice e contenta sul suo viso. Annalisa era davvero la donna più bella che avessi mai visto.

Mentre Franco si spogliava, notai che il suo cazzo era molto grande. Rimasi stupito perché non avevo mai pensato che i cazzi potessero essere così grandi. Piero si spostò e mi coprì la visione del suo bel viso, ma potevo sentirlo mentre le diceva in modo rozzo: “Succhiamelo cagna!
Deve averle messo il cazzo in bocca mentre lei iniziava a succhiare “Sì molto bene! Puttana del cazzo!“.

Le aveva afferrato la nuca per metterle tutto il cazzo in bocca. Imbavagliata, cercò di tirarsi indietro, cosa che gli fece solo scopare di più la bocca. “Prendilo, fottuta puttana. Ti sparo in gola!“. Franco le fece scivolare il cazzo facilmente nella figa.

Annalisa sesso a tre

Mentre la pompava, le strinse forte una delle tette. I suoi gemiti si fecero più forti e mi chiesi se avesse stretto troppo forte. Che idiota che ero. Qui due ragazzi stavano scopando la ragazza che mi piaceva e tutto quello che riuscivo a pensare erano cose del genere e quanto in profondità poteva succhiare un cazzo.

Franco iniziò a godere mentre le spingeva il cazzo più a fondo ma non disse nulla, mentre Piero continuava a parlare: “Merda di una cagna, hai una gran bella bocca. Ecco come si fa, prendilo tutto fottuta troia, ingoia più che puoi. Oooh siiii“.

Franco si arrampicò di più sopra di lei e le sue anche erano piegate verso l’alto mentre le spingeva il cazzo in profondità. Le sue gambe cercarono di avvinghiarsi a lui, ma riuscì solo ad alzare i piedi sul suo culo. Gemendo più forte, Franco iniziò a sbatterla nel letto mentre piegava la testa per morderle un capezzolo e poi l’altro.

Piero la sentì succhiare ancora di più su di lui mentre le urlava:”Oh si! Adori davvero succhiare il mio cazzo, vero?“. Il suo culo si muoveva avanti e indietro mentre le scopava forte la bocca. Si fermò all’improvviso mentre la sentì che supplicava Franco: “Oh Dio! Continua a scoparmi, così si. Oh! Non fermarti! Sto per venire!

Avevo tirato fuori il cazzo e mi stavo dando da fare. Volevo vederla così mentre Franco la stava scopando. La vista di lei che prendeva un cazzo così grande aveva fatto diventare duro il mio. Volevo che Annalisa assaggiasse il mio sperma mentre glielo sparavo in gola, ma troppo presto il mio sperma schizzò sul pavimento.

Piero si spostò sul letto mentre Franco la scopava, sbattendola. I fianchi di Annalisa si spinsero verso l’alto e lui dovette tenersi al suo culo per evitare di essere staccato. Il suo grugnito raggiunse l’apice finale quando le diede un’ultima spinta e si scaricò in fondo dentro di lei. Lei si piegò selvaggiamente e urlò.

Mentre Franco rapidamente si scostò da lei, Annalisa protestò: “No, non uscire ancora! Ho bisogno che il tuo cazzo torni dentro!“. Piero la girò e iniziò a scoparla a pecorina. Lei continuava a urlare e Piero la sbatteva forte. L’espressione sorpresa sul suo viso doveva essere stata più grande della mia. C’erano lacrime nei suoi occhi. “Devi prenderlo bene tutto in fondo troia! Dopo che avrò finito, avrai ancora il piccolo da scopare“.

Annalisa scopata a pecorina mentre fa un pompino

Si voltò a guardarmi e fece un piccolo sorriso. Fui preso dal panico sapendo di aver già sparato il mio carico. All’improvviso, uno dei nostri insegnanti entrò nella stanza, nudo. Un uomo grosso, calvo con la pancia. Mi fece uno sguardo interrogativo mentre chiese a Franco: “Che diavolo ci fa lui qui?

Mi sorpresi e mi chiesi perché fossi solo io il problema e nessun altro.
Franco gli disse che ero lì solo per fare il guardone. Sembrava che Piero avesse finito con Annalisa e si stava rimettendo i pantaloni. Il prof. Baldi, ci disse di andarcene e tornammo in cucina. Paolo era seduto lì ad aspettarci.

Mi chiesero se mi ero divertito e se avessi preso in considerazione l’idea di scopare Annalisa un giorno da solo. Mentii e annui e mi sembrò che mi avessero creduto. Raccolsero le loro cose e iniziarono ad andarsene. Curioso, tornai in camera da letto.

Mentre mi avvicinai alla porta della camera da letto, sbirciai dentro. Annalisa era in ginocchio sul letto. Il prof. Baldi la stava scopando da dietro. Aveva un braccio attorno alla vita mentre lei rimbalzava su e giù sul suo cazzo. Con un braccio alzato al collo, lo baciò appassionatamente. L’altra mano si avvicinò alla coppa di un seno delicatamente ma con fermezza. Le stava dicendo: “Mi prenderò cura di te ragazza. Vai avanti e prenditi il tempo per il tuo orgasmo“.

La sua testa le si conficcò di nuovo sul collo, fece le fusa. “Ti amo così tanto“.
Chiudendo completamente la porta, anch’io me ne andai. Avevo molto a cui pensare mentre tornavo a casa. Mi masturbai molto sognando di scopare Annalisa. Mi chiedevo come avrei potuto convincerla che ero l’unico che la amasse davvero, ma avevo ancora una paura mortale delle ragazze. Molto probabilmente sposerà Paolo e avranno dei figli.

Alla fine ora sono abbastanza maturo per avere rapporti con le donne e ringrazierò sempre Annalisa per avermi aperto gli occhi sulla vita.

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